Studentessa muore a 13 anni in un incendio in camera: ipotesi accendino

Una ragazza di 13 anni perde la vita in un incendio scoppiato nella sua camera. Le indagini puntano su una fiamma accidentale, ma restano dubbi sulla dinamica e sul motivo per cui non sia riuscita a fuggire.

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Layla Allen aveva 13 anni ed è morta nella notte del 2 aprile 2025, intrappolata nel letto a castello della sua stanza. La sua abitazione, a Prescot, in Inghilterra, è stata avvolta dalle fiamme mentre il resto della famiglia riusciva a mettersi in salvo.

Quando i vigili del fuoco sono arrivati, all’esterno c’erano i genitori, Shaun Allen e Michelle McGurry, insieme agli altri cinque figli. Layla era l’unica rimasta all’interno della casa ed è stata trovata ormai priva di vita.

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I residenti della zona hanno raccontato di aver sentito grida provenire dall’abitazione. Tra queste, la voce di un uomo che invitava la ragazza a lanciarsi dalla finestra, nel tentativo disperato di salvarla.

Secondo Ruth Baller-Wilson, del Merseyside Fire and Rescue Service, la ricostruzione precisa resta complessa. Tuttavia, l’analisi dei danni indica che le fiamme si sarebbero sviluppate proprio dal letto a castello, punto di origine dell’incendio.

Gli accertamenti tecnici suggeriscono come causa più probabile una fiamma libera, compatibile con l’uso di un accendino. Nella casa ne sono stati rinvenuti due, che i genitori dichiarano di non possedere.

La dottoressa Anita Bhardwaj, medico legale incaricato, ha spiegato che non è stato possibile interrogare gli altri bambini presenti in casa. L’assenza delle loro testimonianze limita la raccolta di elementi utili e rende impossibile escludere ipotesi alternative.

La decisione di non sottoporre i fratelli di Layla a interrogatorio è stata presa per evitare loro ulteriori traumi emotivi, considerando la gravità dell’esperienza appena vissuta.

Resta aperto l’interrogativo più doloroso: perché una ragazza in buona salute non sia riuscita a lasciare la stanza in tempo, nonostante i tentativi di aiuto dall’esterno.