Crans-Montana, spunta un benefattore per la cauzione di Jacques Moretti
Un benefattore anonimo è pronto a coprire la cauzione per Jacques Moretti, detenuto per il rogo di Le Constellation. La decisione del tribunale è attesa a breve, mentre proseguono gli interrogatori sull’incendio di Crans-Montana.
Nelle indagini sull’incendio che ha distrutto il ristorante Le Constellation a Crans-Montana emerge un elemento inatteso: una persona molto vicina alla coppia di gestori ha offerto di versare la cauzione per ottenere la scarcerazione di Jacques Moretti, oggi detenuto su disposizione della Procura del Vallese.
La somma richiesta, pari a 200.000 franchi, sarebbe già disponibile. L’obiettivo è consentire all’imprenditore di lasciare la cella e tornare accanto alla moglie Jessica, che nel frattempo resta sottoposta all’obbligo di firma e al sequestro dei documenti personali e di quelli dei due figli, di cinque anni e di otto mesi.
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I legali di Moretti hanno comunicato formalmente alla procuratrice generale aggiunta Béatrice Pilloud la disponibilità del deposito cauzionale, chiedendo in cambio la tutela assoluta dell’identità del benefattore. La richiesta nasce dal timore di ulteriori fughe di notizie dal fascicolo investigativo verso i media internazionali.
Secondo fonti diplomatiche, l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha incontrato a Sion i responsabili della sicurezza cantonale. Al termine del confronto è stato confermato che il tribunale si pronuncerà sulla modifica della misura cautelare entro 48 ore.
Se l’offerta verrà accolta, Jacques Moretti affronterà i prossimi interrogatori, previsti tra martedì e mercoledì, non più da detenuto ma da indagato in libertà provvisoria, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta sul rogo.