Valentino Rossi, l'appello per il padre Graziano
Valentino Rossi racconta il dolore per il distacco dal padre Graziano e chiarisce che l’azione legale non nasce da interessi economici, ma dal timore che il genitore viva una situazione che non riesce più a comprendere.
Non è una questione di denaro, né di eredità. Valentino Rossi mette subito in chiaro il senso della scelta di rivolgersi ai giudici: a muoverlo è soltanto la preoccupazione per il padre Graziano. «Sono addolorato e inquieto, non lo vedo e non lo sento più», confida, descrivendo un rapporto improvvisamente spezzato.
Il nove volte campione del mondo respinge l’idea di uno scontro familiare. Parla piuttosto di un tentativo di capire cosa stia accadendo e di trovare risposte a un disagio che considera profondo. Per Rossi, la vicenda nasce da un vuoto affettivo che si è aperto nel tempo, non da un conflitto materiale.
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La relazione sentimentale del padre, secondo Valentino, avrebbe innescato una frattura totale con il resto della famiglia. Un distacco che coinvolge la madre Stefania, la figlia Clara e la nonna Lorena, tutti sorpresi da un cambiamento di atteggiamento che nessuno riesce a spiegare.
«È come se non avessi più un padre», racconta, sottolineando quanto questa assenza pesi nella sua vita. La sua ricerca di chiarimenti nasce dal desiderio di sapere come stia davvero Graziano e quali passaggi abbiano portato a una rottura così netta.
Proprio questo comportamento, giudicato inspiegabile, ha spinto Valentino a temere un possibile condizionamento e a valutare la strada legale come unica forma di tutela. Un passo che, ribadisce, deriva esclusivamente dall’affetto e dal timore che il padre possa non stare bene.