Comabbio vieta di nutrire i gatti della colonia: multe fino a 500 euro
Un’ordinanza comunale accende il dibattito a Comabbio: vietato dare cibo ai gatti della colonia, con multe fino a 500 euro. Il sindaco difende la scelta come tutela per igiene pubblica e salute degli animali.
Nel borgo varesino di Comabbio un provvedimento firmato il 13 ottobre 2025 ha imposto il divieto di distribuire cibo ai gatti che vivono nella colonia tra via Lucio Fontana e via ai Prati. Le sanzioni previste partono da 25 euro e possono arrivare a 500 euro.
La decisione ha acceso polemiche sui social e attirato l’attenzione nazionale. L’area interessata ospita circa cinquanta felini, nati nel tempo a partire da alcuni animali appartenuti a un privato e poi rimasti stabilmente in strada.
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Il sindaco Mariolino Deplano ha spiegato di essere consapevole dell’impopolarità del provvedimento, ma di averlo ritenuto necessario. Ha raccontato di aver ricevuto insulti e accuse, pur dichiarandosi un grande amante dei gatti, tanto da averne sei in casa.
Secondo l’amministrazione, l’obiettivo principale riguarda igiene pubblica e tutela della salute degli animali. La distribuzione non controllata di cibo, infatti, aveva creato accumuli, sporcizia e rischi sanitari sia per i felini sia per i residenti.
Con la nuova ordinanza il Comune ha ufficialmente riconosciuto la colonia, assumendone la gestione legale. Questo consente di somministrare esclusivamente cibo secco tramite contenitori lavabili, monitorare lo stato sanitario degli animali e intervenire con cure veterinarie quando necessario.
La regolarizzazione apre anche alla possibilità di rendere adottabili i gatti che non sono più in grado di vivere stabilmente in strada, favorendo percorsi di affido responsabile.
Per ora non sono state elevate multe: l’amministrazione punta prima di tutto sulla sensibilizzazione. Deplano ha invitato le associazioni animaliste locali a collaborare come volontari, per garantire nutrimento e benessere alla colonia con criteri coordinati e scientifici.