Abusi su tre donne disabili in un furgone: condannato ex volontario a Prato

Abusi ripetuti durante i trasporti verso i centri diurni: un ex volontario è stato condannato a otto anni per violenza sessuale aggravata su tre donne con disabilità, una delle quali minorenne.

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Il Tribunale di Prato ha condannato un ex volontario di 69 anni a otto anni di carcere per violenza sessuale aggravata ai danni di tre donne con disabilità, tra cui una minorenne. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Francesca Del Vecchio al termine del processo celebrato con rito abbreviato.

La scelta del procedimento ha garantito all’imputato la riduzione di un terzo della pena, rispetto ai dieci anni richiesti dall’accusa. L’uomo aveva svolto attività di accompagnamento, occupandosi dei trasferimenti delle utenti verso i centri diurni.

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Secondo quanto ricostruito in aula, gli abusi sarebbero avvenuti all’interno di un furgone destinato ai servizi sociali. L’imputato avrebbe sfruttato la condizione di fragilità psico-fisica delle vittime per compiere le violenze in contesti appartati.

L’indagine, avviata nel gennaio scorso, ha portato alla raccolta di elementi ritenuti determinanti per l’identificazione delle responsabilità. Gli episodi sarebbero stati ripetuti nel tempo, con modalità che hanno aggravato il quadro accusatorio.

Con l’emersione dei primi riscontri investigativi, l’uomo è stato immediatamente allontanato dalla cooperativa per cui operava. Le verifiche successive hanno consolidato l’impianto probatorio, portando al rinvio a giudizio e, infine, alla condanna.

Nel corso del procedimento, l’ex volontario avrebbe ammesso i fatti, cercando di giustificarli con una perdita momentanea di controllo. Le dichiarazioni non hanno però inciso sulla valutazione complessiva delle responsabilità penali.

La sentenza riconosce la particolare gravità delle condotte, sia per il numero delle vittime sia per il ruolo di fiducia ricoperto dall’imputato, incaricato di un servizio destinato a persone in condizioni di vulnerabilità.