Morta Bibi, la presunta figlia segreta di Freddie Mercury: aveva 48 anni
La donna indicata come presunta figlia segreta di Freddie Mercury è morta a 48 anni dopo una lunga malattia. La sua storia, emersa solo di recente, aveva riacceso l’attenzione su uno dei misteri più discussi legati al frontman dei Queen.
Bibi, la donna finita al centro delle cronache per essere stata indicata come la possibile figlia non riconosciuta di Freddie Mercury, è morta all’età di 48 anni. La notizia è stata diffusa dai familiari attraverso un comunicato riportato dai media britannici.
Nel messaggio si racconta che la donna si è spenta serenamente dopo una lunga battaglia contro il cordoma, una rara forma di tumore che colpisce la colonna vertebrale. Le sue ceneri, secondo quanto riferito, sono state disperse sulle Alpi.
Leggi anche Freddie Mercury, spunta una figlia segreta: la rivelazione dopo 50 anni di silenzio
Bibi lascia due figli, rispettivamente di nove e sette anni. Il marito, Thomas, ha confermato che la moglie ha affrontato la malattia con discrezione, lontano dai riflettori che si erano accesi sulla sua storia solo negli ultimi mesi.
L’esistenza della donna era diventata di dominio pubblico lo scorso anno, quando una biografia dedicata al cantante dei Queen aveva rivelato l’identità di una presunta figlia indicata soltanto con l’iniziale “B”. Da quel momento, il racconto era diventato uno dei capitoli più sorprendenti e discussi della storia personale dell’artista.
Secondo quanto ricostruito dall’autrice del libro, Bibi sarebbe nata nel 1976 da una relazione tra Mercury e una donna sposata. Il legame tra padre e figlia, sempre secondo il racconto, sarebbe proseguito in modo riservato fino alla morte del cantante nel 1991.
I diari personali del frontman, donati alla donna poco prima della sua scomparsa, avrebbero rappresentato una delle basi principali per la ricostruzione della vicenda. L’autrice aveva inoltre dichiarato di essere in possesso di prove genetiche a sostegno della presunta paternità.
La morte di Bibi chiude così una storia rimasta a lungo nascosta e riemersa solo di recente, aggiungendo un nuovo capitolo umano e controverso alla memoria del leggendario leader dei Queen.