Sequestro a Torino, 17enne chiuso nel baule dopo lite in discoteca: arrestato 49enne
Un arresto a Torino riapre il caso del sequestro di un 17enne, chiuso nel baule di un Suv dopo una lite in discoteca. Gli investigatori ricostruiscono violenze, ruoli e responsabilità del gruppo coinvolto.
La polizia di Torino ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 49 anni, ritenuto coinvolto nel sequestro di un ragazzo di 17 anni avvenuto il 9 marzo. Il provvedimento è stato disposto nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura e condotta dalla squadra mobile.
Il 49enne era l’ultimo destinatario delle misure cautelari legate all’episodio. Nei mesi precedenti, infatti, erano già stati colpiti altri quattro soggetti: tre con il carcere e uno con il divieto di avvicinamento alla vittima, controllato tramite braccialetto elettronico. L’uomo arrestato si era reso irreperibile fino alle ultime settimane.
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Secondo la ricostruzione investigativa, tutto sarebbe nato da un diverbio scoppiato la notte prima in una discoteca cittadina. Il minorenne era stato poi contattato da un diciottenne per un presunto chiarimento, incontro che avrebbe invece dato il via a una vera e propria spedizione punitiva.
Il giovane sarebbe stato aggredito con calci e pugni da più persone, quindi costretto a salire nel bagagliaio di un Suv. Il baule è rimasto chiuso per circa mezz’ora, prima che il ragazzo venisse abbandonato nel quartiere Barriera di Milano.
Prima di essere lasciato andare, la vittima avrebbe ricevuto minacce esplicite per impedirgli di raccontare quanto accaduto. Le indagini hanno permesso di ricostruire i legami tra i partecipanti e di definire i ruoli all’interno del gruppo coinvolto nell’episodio.