Crans-Montana, l'abbraccio del Papa alle famiglie dei ragazzi morti nel rogo
Il Papa ha accolto in Vaticano le famiglie colpite dalla tragedia di Crans-Montana, condividendo preghiera, silenzio e parole di vicinanza. Un incontro segnato da dolore, fede e dalla ricerca di verità e giustizia.
In Vaticano il Papa ha ricevuto i genitori dei giovani coinvolti nel devastante incendio di Crans-Montana. L’incontro è nato dalla richiesta di alcune famiglie, accolta senza esitazioni dal Pontefice, consapevole del peso umano e spirituale di una sofferenza che non trova spiegazioni immediate.
La preghiera condivisa, prima il Padre Nostro e poi l’Ave Maria, ha scandito i primi momenti del colloquio, trasformando il silenzio in uno spazio di raccoglimento e di ascolto reciproco. Un gesto semplice, ma carico di significato, in un contesto segnato da lutti improvvisi e ferite ancora aperte.
Con voce visibilmente provata, il Papa ha ricordato come la perdita di una persona amata in una tragedia così violenta sconvolga ogni certezza. Ha evocato il contrasto tra la normalità di un giorno di festa e l’irruzione improvvisa del dolore, capace di cambiare per sempre la vita di intere famiglie.
«Di fronte a eventi simili», ha osservato, «le parole rischiano di apparire fragili». Per questo ha richiamato il grido di Gesù sulla croce, sottolineando come anche il silenzio di Dio possa diventare parte di un cammino che non cancella il dolore, ma lo attraversa senza abbandonare l’uomo alla solitudine.
Il Pontefice ha invitato i presenti a non sentirsi dimenticati, ricordando che la fede non offre spiegazioni facili, ma una vicinanza che accompagna anche nei momenti in cui tutto sembra incomprensibile. Un messaggio pronunciato senza retorica, con la consapevolezza di trovarsi davanti a ferite ancora vive.
Nei prossimi giorni, i genitori delle vittime incontreranno rappresentanti del Governo italiano a Palazzo Chigi. Il confronto servirà a definire una strategia comune nei procedimenti avviati in Svizzera e a valutare nuove iniziative per far emergere la verità su quella notte e sulle responsabilità legate alla tragedia di Crans-Montana.
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