Caterina, 8 anni, vola a Varsavia per curare la sindrome di Ollier: parte la raccolta fondi per l'intervento

A otto anni deve affrontare un intervento complesso all’estero per una rara patologia ossea. La sua storia ha mobilitato un’intera comunità, che in pochi giorni ha raccolto una parte importante della somma necessaria.

caterina anni

Caterina vive a Gavignano, in provincia di Roma, e a soli otto anni è costretta a preparare un lungo viaggio verso la Polonia. A Varsavia l’attende un’operazione chirurgica delicata, dal costo complessivo superiore ai 100mila euro, considerata l’unica possibilità per migliorare concretamente la sua qualità di vita.

La bambina è affetta dalla sindrome di Ollier, una patologia rara che interessa l’apparato scheletrico. La malattia comporta la crescita di encondromi, formazioni cartilaginee benigne che si sviluppano all’interno delle ossa e ne compromettono la struttura.

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Con il passare del tempo, queste alterazioni provocano deformazioni, fragilità e limitazioni nei movimenti, rendendo sempre più difficile camminare e svolgere le normali attività quotidiane. Per Caterina, l’intervento programmato rappresenta un passaggio decisivo per ridurre le complicazioni future.

La permanenza in Polonia durerà circa tre mesi e comporterà spese importanti non solo per l’operazione, ma anche per l’assistenza post-operatoria e il soggiorno della famiglia. Una cifra che da sola sarebbe insostenibile per i genitori della bambina.

Di fronte a questa situazione, la comunità locale ha reagito con una mobilitazione immediata. Da Gavignano a Colleferro, fino ai comuni limitrofi, cittadini, associazioni e amministratori si sono uniti in una vera e propria gara di solidarietà.

In appena cinque giorni, la raccolta fondi online ha superato i 30mila euro, dimostrando quanto la storia di Caterina abbia colpito profondamente il territorio. Un sostegno concreto che sta dando forza e speranza alla famiglia.

«Una comunità capace di stringersi attorno a una bambina e al suo futuro», ha sottolineato il consigliere comunale Fabio Patrizi, evidenziando il valore umano di un’iniziativa che va oltre la semplice donazione economica.

Ora l’obiettivo resta quello di raggiungere l’intera somma necessaria, affinché Caterina possa affrontare l’intervento e il lungo percorso di cura con il supporto di chi ha scelto di non voltarsi dall’altra parte.