William chiama Liza Ravenscroft per blindare l'immagine dei Windsor tra scandali e successione
Il principe William cambia strategia per arginare le crisi dei Windsor, affidandosi a una professionista della comunicazione capace di gestire scandali, ritorni scomodi e tensioni interne in vista del futuro della monarchia.
Il principe William ha deciso di rompere gli schemi affidando la gestione delle emergenze mediatiche della famiglia reale a una figura esterna di altissimo profilo. La scelta è caduta su Liza Ravenscroft, esperta di comunicazione con una reputazione costruita sulla capacità di neutralizzare crisi complesse e proteggere l’immagine dei clienti più esposti.
Nel settore è conosciuta con il soprannome di “Bulletproof Sunshine”, un appellativo che sintetizza il suo approccio: fermezza operativa unita a una comunicazione positiva e controllata. Una combinazione che l’ha resa una delle professioniste più richieste nel campo della gestione delle reputazioni pubbliche.
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La sua carriera si è sviluppata all’interno di Edelman, colosso internazionale delle pubbliche relazioni. Qui ha lavorato a stretto contatto con Julian Payne, amministratore delegato ed ex collaboratore diretto di Carlo e Camilla, che ne ha sostenuto apertamente la candidatura presso William e il sovrano.
Il nuovo incarico prevede un ruolo di raccordo tra Kensington Palace e Buckingham Palace, con l’obiettivo di armonizzare le strategie comunicative in vista della futura successione. Ravenscroft dovrà coordinare messaggi, tempi e posizioni ufficiali, riducendo al minimo le fratture interne.
Tra i dossier più sensibili figura ancora il caso Epstein, che continua a proiettare ombre sull’ex principe Andrea. Accanto a questo, c’è l’attenzione su Sarah Ferguson, pronta a proporre un memoir già oggetto di interesse da parte degli editori statunitensi.
Un altro fronte riguarda Harry e Meghan, indicati come possibili protagonisti di un ritorno nel Regno Unito nell’estate del 2026. In questa eventualità, la crisis manager dovrà gestire il confronto tra la posizione rigida di William e l’atteggiamento più disponibile di re Carlo.
Il mandato affidato a Ravenscroft comprende quindi una serie di interventi ad alta complessità, dove diplomazia, strategia e controllo mediatico diventano strumenti centrali per preservare l’equilibrio dei Windsor in una fase di transizione particolarmente delicata.