M5S, Carotenuto chiarisce sugli occhiali smart in Aula: nessuna ripresa alla Camera
Uno scatto in Aula accende il dibattito sugli occhiali smart. Il deputato M5S Dario Carotenuto chiarisce l’episodio e respinge le accuse di riprese non autorizzate durante discussioni in parlamentari.
L’immagine circolata sui social durante l’intervento di Giuseppe Conte a Montecitorio ha sollevato sospetti sull’uso di occhiali tecnologici in Aula. A indossarli era il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, finito al centro di commenti e insinuazioni su presunte registrazioni.
Carotenuto ha spiegato che si tratta di occhiali smart utilizzati come normali strumenti di lettura, gli stessi che porta abitualmente. In Aula, ha precisato, non è stato effettuato alcun tipo di ripresa, smentendo categoricamente l’ipotesi di video o immagini registrate durante la seduta.
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Secondo il deputato, i piccoli segnali luminosi notati da alcuni osservatori non erano legati a registrazioni, ma a semplici notifiche ricevute sul dispositivo, come messaggi o avvisi provenienti da applicazioni di uso comune.
Il chiarimento arriva anche alla luce di precedenti che avevano visto l’uso improprio di dispositivi simili negli spazi parlamentari, con video poi diffusi online in violazione del regolamento. Un paragone che Carotenuto respinge, ribadendo la differenza tra quanto avvenuto in passato e la sua condotta.
Lo stesso parlamentare ha comunque ammesso di aver utilizzato occhiali smart per effettuare riprese in altri contesti, sempre fuori dalla Camera. In particolare, ha ricordato esperienze documentate all’estero, come nei territori della Cisgiordania, dove ha registrato situazioni ai checkpoint durante attività svolte lontano dall’Aula parlamentare.