Prezzi alimentari in forte aumento: rincari del 25% e Antitrust al lavoro sulla Gdo

In quattro anni il costo del cibo è aumentato molto più dell’inflazione generale. I dati ufficiali mostrano uno scarto evidente che ha spinto l’Antitrust ad accendere un faro sulla grande distribuzione e sui suoi effetti lungo la filiera agroalimentare.

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Prezzi alimentari in forte aumento: rincari del 25% e Antitrust al lavoro sulla Gdo

Negli ultimi anni l’incremento dei prezzi ha interessato numerosi settori, ma l’impatto più immediato per i consumatori riguarda i beni alimentari. Il carrello della spesa è diventato progressivamente più caro, incidendo sulle abitudini quotidiane e sul potere d’acquisto delle famiglie.

Di fronte a questa dinamica, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di intervenire avviando un’istruttoria conoscitiva. L’attenzione si concentra sul ruolo della grande distribuzione organizzata all’interno della filiera agroalimentare e sulle sue ricadute nella formazione dei prezzi.

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L’iniziativa nasce anche dal confronto tra l’andamento dell’inflazione complessiva e quello dei prodotti alimentari. I dati ufficiali mostrano una distanza sempre più marcata tra i due indicatori, segnale di meccanismi specifici che influenzano il settore del cibo.

Secondo le rilevazioni Istat, tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi dei generi alimentari sono cresciuti del 24,9%. Nello stesso periodo, l’indice generale dei prezzi al consumo si è fermato al 17,3%, con uno scarto di quasi otto punti percentuali.

L’analisi dell’Autorità mette inoltre in evidenza un significativo squilibrio nei rapporti di forza lungo la filiera. In particolare emerge una posizione contrattuale più debole per gli agricoltori rispetto alle grandi catene della distribuzione, elemento che potrebbe incidere sulla ripartizione dei margini e sull’evoluzione dei prezzi finali.