Addio a Genesio Bevilacqua, il costruttore di imprese nella Superbike
È scomparso a 66 anni Genesio Bevilacqua, imprenditore e appassionato di moto, noto per aver fondato il team Althea Racing e conquistato con una squadra privata un titolo mondiale nella Superbike.
Genesio Bevilacqua è morto all’età di 66 anni dopo una lunga lotta contro la malattia che lo affliggeva, lasciando un’impronta profonda nel motociclismo internazionale per la sua visione e il suo coraggio.
Imprenditore nel settore delle ceramiche e grande appassionato di moto, Bevilacqua aveva dato vita nel 2007 all’Althea Racing, squadra nata intorno alla sua azienda e capace di sfidare e battere le grandi strutture ufficiali del mondiale delle derivate di serie.
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La stagione che lo ha consacrato nel panorama sportivo è stata quella del 2011, quando il team guidato da Carlos Checa su Ducati 1098R ha trionfato nel Campionato Mondiale Superbike con ben 15 vittorie, un risultato eccezionale per una struttura privata.
Oltre a quel titolo iridato, la sua Althea ha vinto anche nella Superstock 1000, con Davide Giugliano nel 2011 e con Raffaele De Rosa nel 2016 su BMW S1000RR, dimostrando la capacità di scoprire talenti e costruire progetti vincenti.
Bevilacqua non è stato solo un manager: motociclista e pilota amatoriale, ha coltivato fino alla fine una passione autentica per le due ruote, trasformata in una delle più importanti collezioni private di moto da corsa al mondo, la “Moto dei Miti”, a Civita Castellana, visitata da appassionati di tutto il globo.
Negli ultimi mesi aveva presentato il team per la stagione Supersport 2026 con Leonardo Taccini e il campione di MotoE Alessandro Zaccone, segno della sua voglia di guardare sempre avanti.
La scomparsa di Bevilacqua è accolta con profondo cordoglio dal mondo delle corse e da Civita Castellana, dove la sua eredità sportiva e culturale nel motociclismo resta indelebile.