Sabrina Impacciatore tra The Paper e il diritto di fallire

Sabrina Impacciatore racconta il successo internazionale, il personaggio di Esmeralda in “The Paper” e il suo rapporto con il fallimento, tra ironia, ambizione e libertà di cadere per continuare a reinventarsi.

sabrina impacciatore

Il suo obiettivo era chiaro: trasformare Esmeralda in un’icona pop. Sabrina Impacciatore lo aveva detto senza mezzi termini alla costumista, immaginando già persone travestite dal suo personaggio la notte di Halloween. Con “The Paper”, la nuova serie mockumentary in arrivo il 26 gennaio su Sky e Now, il risultato sembra essere andato oltre le aspettative.

La produzione, firmata da Greg Daniels e Michael Koman, riprende lo stile narrativo di “The Office” ma cambia scenario: questa volta l’attenzione si sposta su una redazione locale del Midwest, vicina alla chiusura, dove l’idea di fare buon giornalismo si scontra con mancanza di risorse e competenze.

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Impacciatore interpreta Esmeralda Grand, caporedattrice ad interim che viene messa in ombra dall’arrivo di un nuovo responsabile, interpretato da Domhnall Gleeson. Da quel momento il personaggio reagisce con una strategia fatta di sottili sabotaggi e continue manovre di sopravvivenza.

L’attrice ammette di aver temuto che Esmeralda potesse risultare respingente. Per evitarlo, ha cercato una chiave emotiva diversa: un bisogno primordiale di restare a galla, simile a quello di un personaggio dei cartoni animati che combatte per non soccombere. Da lì nasce una figura costantemente in allerta, pronta a difendersi con ogni mezzo.

I dettagli estetici diventano strumenti narrativi: unghie lunghissime per catturare l’attenzione, capelli ispirati a Gilda, una femminilità esasperata usata come arma. Secondo Impacciatore, il vero potere di Esmeralda sta proprio nel rendere la propria immagine un linguaggio di controllo.

Nonostante il fascino del personaggio, l’attrice chiarisce di non volerle somigliare. Riconosce però una connessione profonda: entrambe stanno inseguendo il sogno americano. Per Esmeralda è una necessità, per Sabrina una realtà da proteggere e far durare il più possibile, anche quando il talento non basta e bisogna inventarsi nuove possibilità.

Il percorso internazionale di Impacciatore ha avuto una svolta decisiva con The White Lotus. Un’esperienza che, racconta, le ha cambiato la vita e il modo di guardare alla propria carriera, aprendole le porte di un mercato che fino a poco tempo prima sembrava lontanissimo.

Oggi il suo rapporto con il fallimento è radicalmente diverso. Dice di aver fallito spesso, per anni, e di rivendicare il diritto di cadere. Per lei, ricordare che l’errore fa parte del cammino è un messaggio necessario, soprattutto in un mondo che celebra solo i successi.

Arrivata a questo punto, Impacciatore sente di potersi permettere una serenità nuova: non legata all’ego, ma a una consapevolezza più profonda. La vita, spiega, è fatta di onde continue, e l’unica vera abilità è imparare a restare in equilibrio, accettando ogni fase del viaggio.