Gianluca Galassi racconta la diagnosi di tumore ai testicoli e l'importanza della prevenzione
Un fastidio minimo, poi la scoperta inattesa. Gianluca Galassi racconta come ha affrontato la diagnosi di tumore ai testicoli, l’operazione e il silenzio mantenuto con molti affetti, sottolineando l’importanza della prevenzione.
La scoperta è arrivata quasi per caso, da una sensazione insolita che non aveva mai provato prima. Gianluca Galassi, 28 anni, centrale della Gas Sales Bluenergy Piacenza e della Nazionale, ha spiegato di aver iniziato ad avvertire un leggero fastidio, una sorta di pesantezza che lo ha spinto a parlarne subito con lo staff medico della squadra.
In quel periodo la squadra era impegnata in trasferta tra Latina e Cagliari. Solo al rientro a Piacenza è stato possibile effettuare un’ecografia, dalla quale è emerso un sospetto. Gli accertamenti successivi e la visita specialistica hanno confermato la necessità di un intervento per un tumore ai testicoli, operazione eseguita il 9 gennaio.
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Galassi ha raccontato di come l’ingresso nel percorso medico sia stato accompagnato da numeri difficili da ignorare. Da un lato, le percentuali molto alte di guarigione per questo tipo di patologia; dall’altro, la consapevolezza che la probabilità che si trattasse di qualcosa di serio fosse elevata. L’intervento è stato il primo intervento chirurgico della sua vita, affrontato in tempi rapidi per aumentare le possibilità di risoluzione.
Nei giorni precedenti e successivi alla diagnosi, il pallavolista ha scelto di non confidarsi con molte persone a lui vicine. Compagni di squadra e amici hanno scoperto la situazione solo attraverso i social. Una decisione dettata dalla difficoltà di trovare il coraggio di parlarne apertamente, nonostante il legame profondo con molti di loro.
Il racconto include anche le reazioni di chi, una volta venuto a conoscenza della malattia, ha cercato subito un contatto diretto. Messaggi, telefonate e testimonianze di altri atleti che avevano vissuto la stessa esperienza hanno accompagnato Galassi in questo periodo delicato.
Nel suo messaggio, il centrale ha voluto soffermarsi sul tema della prevenzione. I sintomi iniziali erano durati pochi giorni, poi erano scomparsi per un periodo, prima di ripresentarsi. Un segnale che, a suo avviso, non va mai ignorato. L’invito rivolto soprattutto ai più giovani è quello di imparare ad ascoltare il proprio corpo e di non rimandare controlli e autoesami.
Galassi ha sottolineato come, parlando con altri colleghi, abbia scoperto casi simili di cui non era mai stato a conoscenza. Un confronto che rafforza il messaggio di attenzione alla salute e di maggiore consapevolezza, anche prendendo esempio dal percorso di controlli più frequenti a cui sono sottoposte le donne.