Ragazza di 14 Anni abbandonata con sette cani in Alabama, genitori arrestati
Per mesi ha vissuto sola in una casa mobile, circondata da rifiuti e animali, contando le promesse mancate della madre. La storia di una 14enne abbandonata in Alabama ha portato all’arresto dei genitori.
Avanzi di cibo sul pavimento, escrementi, insetti e un odore insopportabile. In questo ambiente una ragazza di 14 anni ha trascorso quasi un anno, senza la presenza stabile di un adulto, convivendo con sette cani in una casa mobile.
La vicenda è emersa dopo che una donna l’ha notata in strada, disorientata, con forti dolori allo stomaco e giramenti di testa. Il soccorso sanitario è stato immediato e, insieme ai medici, sono intervenute le forze dell’ordine.
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Durante la perquisizione dell’abitazione, gli agenti hanno trovato condizioni definite incompatibili con la sopravvivenza. In un armadio giaceva il corpo senza vita di uno dei cani. Gli altri sei animali sono stati affidati al servizio di protezione e messi in sicurezza.
In casa è stato rinvenuto anche un biglietto con 87 segni tracciati a penna, accompagnati da una frase che riportava ogni volta in cui la madre aveva detto di non poter tornare a prenderla. Un dettaglio che ha colpito particolarmente gli investigatori.
La ragazza ha raccontato di vivere da sola dal febbraio 2025, occupandosi autonomamente degli animali e della gestione quotidiana. L’ultimo incontro con la madre e il patrigno risalirebbe al 31 ottobre dello stesso anno.
I contatti con la madre, 43 anni, avvenivano quasi esclusivamente tramite Snapchat. Il cibo arrivava in modo saltuario attraverso consegne a domicilio o ordini online. Non risultavano visite regolari né forme di assistenza diretta.
Secondo quanto riferito agli agenti, la madre avrebbe giustificato l’abbandono sostenendo che la figlia non voleva separarsi dai propri animali. Una versione che non ha evitato l’arresto della donna e del patrigno, 53 anni.
Per entrambi sono scattate le accuse di abuso su minore e crudeltà verso gli animali. Le autorità stanno ora cercando di ricostruire se in passato qualcuno avesse segnalato la situazione e perché la ragazza sia rimasta così a lungo senza tutela.
Lo sceriffo della contea ha confermato che l’indagine è ancora in corso e che l’obiettivo è chiarire ogni responsabilità legata a un isolamento che ha esposto la giovane a gravi rischi fisici e psicologici.