Monossido di carbonio, tragedia nel Cuneese: padre e figlio morti in casa
Una fuga invisibile di monossido di carbonio avrebbe trasformato una notte qualunque in tragedia nel Cuneese. Un imprenditore e il figlio sono stati trovati senza vita nella loro abitazione dopo l’allarme lanciato da un parente.
Un imprenditore residente nel Cuneese e il figlio sono stati rinvenuti privi di vita nella loro abitazione. L’ipotesi principale è quella di una intossicazione da monossido di carbonio, provocata da un possibile guasto all’impianto di riscaldamento domestico.
La scoperta è avvenuta nelle prime ore del mattino, quando un familiare, non riuscendo a mettersi in contatto con i due, ha deciso di recarsi presso l’abitazione e di chiedere l’intervento dei soccorsi.
I vigili del fuoco, una volta entrati nell’alloggio, hanno riscontrato una situazione compatibile con una fuga di gas inodore e altamente tossico. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di entrambi.
Secondo le prime verifiche, al centro dell’episodio ci sarebbe il malfunzionamento della caldaia, che avrebbe rilasciato monossido di carbonio all’interno dei locali durante la notte, saturando l’ambiente senza lasciare possibilità di fuga.
I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e per stabilire eventuali responsabilità legate alla manutenzione dell’impianto o ad altri fattori tecnici.
L’abitazione è stata temporaneamente interdetta per consentire ulteriori controlli e rilievi. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della dinamica della tragedia e confermare le cause esatte della morte.