Chi è Mario Burlò, imprenditore torinese liberato in Venezuela
Liberato dopo oltre un anno di detenzione in Venezuela senza accuse formali, l’imprenditore torinese Mario Burlò è rientrato all’ambasciata italiana a Caracas e si prepara a tornare in Italia insieme al cooperante Alberto Trentini.
Mario Burlò, imprenditore di Torino di 52 anni, è stato rilasciato dalle autorità venezuelane nella notte tra l’11 e il 12 gennaio e ora si trova presso l’ambasciata italiana a Caracas in attesa di volare in patria.
L’imprenditore era trattenuto nel carcere di El Rodeo da novembre 2024 dopo essere stato fermato a un posto di blocco mentre si spostava tra Caracas e Guasdualito; le autorità venezuelane non hanno mai reso note accuse specifiche a suo carico.
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Burlò era partito per il Venezuela con l’intento di esplorare nuove opportunità di business, ma il suo soggiorno si è trasformato in una lunga detenzione priva di un processo chiaro, definita arbitraria dai suoi legali.
La scarcerazione è stata confermata dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che ha annunciato insieme alla premier Giorgia Meloni il trasferimento di Burlò e Trentini all’ambasciata e il loro prossimo rientro in Italia.
Durante la detenzione, la famiglia aveva perso i contatti con Burlò dopo una chiamata al settembre-ottobre 2024; il primo dialogo dopo la liberazione è arrivato in tarda notte con una lunga telefonata alla figlia, in cui ha rassicurato sulle sue condizioni.
In patria, sull’imprenditore pendevano indagini per reati legati al fallimento della società di basket Auxilium Torino e accuse fiscali, con il processo fermo a causa della sua prolungata assenza.
Venezuela, Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e stanno bene. Presto in Italia