Crans-Montana, la carenza del farmaco per le ustioni: cos'è il NexoBrid e come agisce
11 giovani italiani gravemente ustionati nell’incendio al bar di Crans-Montana sono ricoverati a Milano: per curare le loro ferite i medici hanno dovuto cercare urgentemente un farmaco specialistico non prontamente disponibile.
L’esplosione di Capodanno al locale Le Constellation in Svizzera ha lasciato decine di giovani feriti da ustioni profonde, alcuni italiani trasportati all’ospedale Niguarda di Milano per le cure più critiche.
Per trattare le loro ustioni più gravi è stato necessario un medicinale enzimatico molto specialistico, chiamato NexoBrid, che non era immediatamente disponibile nelle scorte dell’ospedale milanese ed è stato richiesto urgentemente dai centri ustioni italiani.
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Il NexoBrid è un gel contenente bromelina, un concentrato di enzimi proteolitici derivati dal gambo dell’ananas, che viene applicato direttamente sulla pelle danneggiata per rimuovere il tessuto morto (escara) senza ricorrere subito alla chirurgia tradizionale.
L’escara, oltre a essere dolorosa e impedire la guarigione, può favorire la proliferazione batterica e portare a infezioni sistemiche pericolose. Il farmaco agisce in poche ore dissolvendo selettivamente il tessuto necrotico e preservando quello sano, riducendo la necessità di escissioni chirurgiche invasive e accelerando la preparazione della ferita per gli innesti cutanei.
Quindici flaconi di NexoBrid, trasferiti in tempi rapidi dall’Ospedale Villa Scassi di Genova al Niguarda per fronteggiare l’emergenza, hanno permesso di trattare i pazienti italiani con ustioni estensive in condizioni critiche.
L’evento ha fatto emergere le difficoltà nell’approvvigionamento di terapie specialistiche in scenari di emergenza: il medicinale, pur essendo autorizzato e utilizzato nei centri di riferimento, non è di routine nelle scorte di molti ospedali italiani, richiedendo reti di supporto e importazioni straordinarie per far fronte a crisi sanitarie complesse.