Coniugi Moretti e strage di Crans-Montana: passato giudiziario, indagini e accuse per il rogo al Constellation
Strage al bar di Crans-Montana e ombre sul passato dei gestori: la procura svizzera indaga su responsabilità penali e patrimoniali della coppia, risalendo anche a vicende giudiziarie precedenti.
Jacques Moretti e sua moglie Jessica Maric, proprietari del bar-discoteca Le Constellation di Crans-Montana dove a Capodanno un incendio ha causato decine di morti e feriti, sono al centro di un’inchiesta penale della procura cantonale di Sion.
La coppia è formalmente indagata per omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali in relazione al rogo che ha ucciso almeno 40 persone e ne ha ferite oltre 100 durante i festeggiamenti di fine anno.
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Nel corso dell’interrogatorio prolungato dinanzi ai magistrati svizzeri, Jacques Moretti è stato sottoposto a una misura cautelare in carcere per il rischio di fuga, mentre la moglie è stata affidata ai domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico.
La procura sta esplorando vari aspetti della tragedia, inclusi i percorsi di uscita e gli impianti di sicurezza del locale, oltre alla gestione della sicurezza e della capienza di Le Constellation.
Il patrimonio costruito dalla coppia nella località turistica svizzera è oggetto di verifiche approfondite, con gli inquirenti che analizzano investimenti e transazioni immobiliari degli ultimi anni.
Il passato giudiziario di Jacques Moretti richiama l’attenzione: prima di trasferirsi in Svizzera, era stato coinvolto in vari procedimenti in Francia, con una condanna nel 2008 per sfruttamento della prostituzione, e altre accuse tra cui frode e sequestro di persona; periodi in carcere nel suo passato emergono nei fascicoli pubblici.
Inoltre, secondo fonti internazionali, la coppia sarebbe stata in passato indagata – senza conseguenti incriminazioni – per l’utilizzo di fondi di sostegno legati alla pandemia, tra cui presunti prestiti legati alla loro attività, utilizzati per acquistare auto di lusso come una Maserati, poi ritenuti giustificati nei bilanci dell’attività.
Accanto alle indagini elvetiche, autorità italiane hanno avviato accertamenti sul rogo per omicidio colposo plurimo e incendio, coordinando perizie e autopsie sulle vittime italiane con diversi uffici giudiziari nel nostro Paese.
La tragedia ha sollevato interrogativi sulle ispezioni di sicurezza del locale negli anni precedenti all’incidente, con criticità segnalate nei controlli ufficiali effettuati prima della notte di Capodanno.