Iran e Israele, allerta alta tra proteste e ipotesi di intervento Usa
Le tensioni tra Iran e Stati Uniti si intrecciano con nuove proteste a Teheran, mentre Israele monitora possibili sviluppi militari e il Paese resta isolato dal web da oltre due giorni.
Israele ha innalzato il livello di vigilanza di fronte all’eventualità di un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti in Iran, in una fase segnata da forti contestazioni interne contro la leadership di Teheran.
Il presidente americano Donald Trump ha alimentato l’attenzione internazionale con un messaggio pubblicato su Truth, nel quale ha affermato che l’Iran starebbe guardando alla libertà come mai prima, ribadendo la disponibilità di Washington a offrire sostegno.
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Nella capitale iraniana, in serata, si sono verificati nuovi raduni di protesta in un quartiere del nord, nonostante il blocco della rete e la repressione delle autorità. In un video autenticato si vedono fuochi d’artificio a Punak Square, con persone che battono pentole e scandiscono slogan a favore dei Pahlavi, la dinastia rovesciata nel 1979.
Il Paese è intanto isolato dal mondo digitale: il blackout nazionale di internet ha superato le 60 ore consecutive, secondo l’Osservatorio indipendente Netblocks, che definisce la misura una minaccia diretta alla sicurezza e al benessere della popolazione in un momento cruciale per il futuro dell’Iran.