T.K. Carter trovato morto in California: l'attore di La cosa aveva 69 anni

L’attore statunitense T.K. Carter, volto storico del cinema e della tv anni Ottanta, è stato trovato senza vita nella sua casa in California. Aveva 69 anni. Nessuna ipotesi di reato, causa del decesso non ancora comunicata.

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Thomas Kent Carter, conosciuto dal pubblico come T.K. Carter, è stato trovato privo di vita nella sua abitazione di Duarte, in California, venerdì 9 gennaio. L’attore aveva contattato il numero di emergenza nel tardo pomeriggio, ma i soccorsi non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Le autorità non hanno segnalato elementi riconducibili a un atto criminale. La causa della morte non è stata resa nota, mentre proseguono gli accertamenti di rito.

Nato a New York il 18 dicembre 1956, Carter si era trasferito in giovane età nell’area di Los Angeles. Qui aveva mosso i primi passi nello spettacolo come comico, esibendosi già a 12 anni nei club storici della città, tra cui il Comedy Store.

Il debutto televisivo risale al 1976 con una partecipazione a “Pepper Anderson agente speciale”. Da quel momento iniziò una carriera costellata di apparizioni in serie popolari come “Quincy”, “Una famiglia americana”, “I Jefferson” e “Un tocco di genio”.

Il grande pubblico lo ricorda soprattutto per il ruolo di Nauls, il cuoco sui pattini a rotelle nel film La cosa di John Carpenter, e per quello di Mike Fulton nelle prime stagioni della sitcom “Punky Brewster”, andate in onda tra il 1985 e il 1986.

Parallelamente al lavoro televisivo, Carter costruì una solida filmografia che include titoli come “L’estate della Corvette”, “Youngblood”, “Bastano tre per fare una coppia”, “Parking Paradise”, “I guerrieri della palude silenziosa”, “A 30 secondi dalla fine” e “48 ore a Beverly Hills”.

Non mancò l’attività nel doppiaggio, con contributi a serie animate di successo come Transformers e Jem, ampliando così la sua presenza anche nel mondo dell’animazione.

Dopo oltre tre decenni di carriera tra cinema, televisione e voce, Carter si era ritirato dalle scene nel 2007, lasciando un’eredità professionale legata a produzioni diventate cult per intere generazioni di spettatori.