Minneapolis, proteste contro Ice dopo la morte di Renee Good: mobilitazione nazionale in arrivo
Minneapolis vive un’altra notte di tensione dopo la morte di Renee Nicole Good: cortei, fermi temporanei e scontri davanti agli hotel del centro segnano una protesta destinata a estendersi in tutto il Paese.
Per la terza sera consecutiva, Minneapolis è stata attraversata da manifestazioni nate in seguito all’uccisione di Renee Nicole Good, colpita durante un intervento di un agente dell’Ice. La protesta si è concentrata davanti ad alcuni hotel del centro, ritenuti alloggi degli agenti federali impegnati nell’operazione anti-migranti.
Secondo la polizia cittadina, almeno trenta persone sono state fermate, identificate e poi rilasciate. I provvedimenti sono scattati dopo le 22, quando il corteo è stato dichiarato non autorizzato e invitato più volte a sciogliersi.
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Una parte dei manifestanti ha ignorato gli ordini di dispersione. In alcuni casi, gruppi hanno cercato di accedere a una struttura alberghiera da un ingresso laterale, mentre altri hanno lanciato pietre, neve e blocchi di ghiaccio contro agenti e veicoli di servizio.
Un portavoce delle forze dell’ordine ha riferito che la situazione è degenerata rapidamente, rendendo necessario l’intervento per ristabilire il controllo dell’area. Non risultano feriti gravi tra i partecipanti e gli operatori di polizia.
Le autorità locali, guidate dal sindaco Jacob Frey, continuano a chiedere pubblicamente l’allontanamento dell’Ice dalle comunità del Minnesota, sostenendo che la presenza federale stia alimentando tensioni e paura tra i residenti.
Nel fine settimana sono attese nuove mobilitazioni non solo a Minneapolis, ma in numerose città statunitensi. Il calendario prevede oltre mille eventi legati al movimento Ice out for Good, che lega la richiesta di ritiro dell’agenzia al nome di Renee Good.
Gli organizzatori parlano di una risposta collettiva a mesi di episodi definiti come violenze e abusi nelle comunità più vulnerabili, indicando le proteste come un passaggio centrale per riportare il tema al centro del dibattito pubblico nazionale.