Morte di Alex Marangon: cinque indagati nell'inchiesta di Treviso
La Procura di Treviso indaga su cinque persone per la morte di Alex Marangon, trovato senza vita sul Piave dopo un rito sciamanico. L’inchiesta ricostruisce ruoli, responsabilità e la somministrazione di sostanze vietate.
La Procura di Treviso ha iscritto cinque persone nel registro degli indagati per la morte di Alex Marangon, 26 anni, originario di Marcon. Il corpo del giovane è stato rinvenuto il 2 luglio 2024 sul greto del fiume Piave, nel territorio trevigiano, a distanza di alcune ore dalla sua partecipazione a un rito sciamanico.
Secondo quanto emerso dalle indagini, tra i coinvolti figurano i due organizzatori dell’incontro spirituale al quale Marangon aveva preso parte. A loro si aggiunge la moglie del proprietario dell’abbazia che avrebbe ospitato l’evento, luogo indicato come punto centrale dello svolgimento del rito.
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Completano l’elenco due cittadini colombiani, identificati dagli inquirenti come gli sciamani che avrebbero condotto materialmente la cerimonia. I due risultano al momento irreperibili, circostanza che complica ulteriormente l’attività investigativa.
Le ipotesi di reato contestate variano in base alle singole posizioni e comprendono la cessione di sostanze proibite e la morte come conseguenza di un altro reato. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire in che modo le sostanze somministrate durante il rito possano aver inciso sulle condizioni fisiche del giovane.
Gli accertamenti proseguono con l’obiettivo di ricostruire con precisione le ore precedenti al ritrovamento del corpo e di definire eventuali responsabilità penali legate all’organizzazione e alla gestione dell’incontro.