Opposizioni contro Meloni: critiche su sanità, tasse e politica estera
Le opposizioni attaccano la premier dopo la conferenza di fine anno: poche risposte sui temi sociali, promesse giudicate incoerenti e una linea internazionale considerata ambigua. Nel centrosinistra, però, resta aperto il nodo dell’unità.
La conferenza stampa della presidente del Consiglio ha riacceso lo scontro politico. I partiti di opposizione parlano di un intervento privo di contenuti concreti e incapace di affrontare le emergenze del Paese, dalla sanità al potere d’acquisto delle famiglie.
Secondo Elly Schlein, nel lungo intervento della premier sono mancati i temi più sentiti dagli italiani. La segretaria del Pd sottolinea l’assenza di riferimenti a sanità pubblica, scuola e caro vita, ricordando come molte promesse elettorali, dalle accise alle pensioni, abbiano seguito una direzione opposta.
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Giuseppe Conte punta il dito contro quello che definisce un elenco di intenzioni senza risultati. Per il leader del M5S, dopo tre anni di governo era lecito aspettarsi risposte su liste d’attesa, rinunce alle cure e politiche economiche, mentre la sanità resta fuori dalle priorità.
Sul fronte internazionale, Conte critica l’adesione italiana a una linea giudicata troppo allineata agli Stati Uniti, sostenendo che il diritto internazionale venga applicato in modo selettivo. Una posizione che, a suo avviso, svuota di credibilità l’azione diplomatica del governo.
Nicola Fratoianni accusa l’esecutivo di non aver migliorato le condizioni salariali dei lavoratori. Angelo Bonelli aggiunge che il racconto della premier descrive un’Italia distante dalla realtà sociale ed economica, parlando anche di ambiguità sulla politica estera e sulle azioni di Donald Trump.
Riccardo Magi concentra le critiche sulla riforma della legge elettorale, temendo che il governo proceda a colpi di maggioranza per trasformare una minoranza nel Paese in una solida maggioranza parlamentare.
Matteo Renzi, infine, giudica la premier in difficoltà soprattutto su sicurezza e fisco. Secondo il leader di Italia Viva, proprio su questi due temi si giocherà una parte decisiva del confronto politico nei prossimi mesi.
Nel frattempo, il fronte del centrosinistra si prepara agli appuntamenti referendari di marzo. I leader si ritrovano insieme nelle iniziative pubbliche, ma restano distanti su un progetto comune, mentre all’interno cresce la pressione per costruire un’alternativa credibile al governo Meloni.