Sinner e Alcaraz in doppio: l'idea che accende Seul

Due rivali, un’idea che incuriosisce il tennis: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz insieme in doppio. A Seul, tra sorrisi e prudenza, i due campioni aprono alla possibilità e raccontano aspettative, rivalità e futuro.

sinner alcaraz

Vederli dalla stessa parte della rete è un’immagine che il tennis non ha ancora conosciuto. Eppure, a Seul, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno lasciato intendere che un doppio insieme potrebbe diventare realtà, almeno per un’occasione speciale.

Durante la conferenza stampa congiunta, Alcaraz ha spiegato come il calendario fitto renda complicato trovare spazio per il doppio, ma ha anche aperto uno spiraglio: l’esibizione coreana potrebbe essere il momento giusto per provarci almeno una volta.

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Sinner ha accolto l’ipotesi con curiosità, sottolineando che non ne avevano mai discusso seriamente, ma che l’idea di condividere il campo con il rivale lo affascina. Per il numero uno azzurro, non è escluso che possa accadere già quest’anno o nel prossimo.

Lo sguardo, però, resta rivolto soprattutto alla nuova stagione. Sinner ha ricordato come l’avvio del 2026 in Australia rappresenterà il primo vero banco di prova, mentre la sfida di Seul servirà soprattutto a offrire spettacolo al pubblico.

Entrambi hanno ribadito l’importanza di divertirsi e di far divertire, senza attribuire all’esibizione un peso determinante in vista degli appuntamenti ufficiali. L’obiettivo resta quello di entrare gradualmente in condizione.

Parlando del confronto con i Big Three, Sinner ha invitato alla cautela: i risultati del passato appartengono a un’altra era e non possono essere usati come termine di paragone diretto. Oggi il tennis vive un equilibrio diverso, con molti giocatori pronti a inserirsi ai massimi livelli.

Per l’italiano, la rivalità con Carlos Alcaraz rappresenta uno stimolo continuo. Ogni incontro diventa un test estremo, utile per spingersi oltre i propri limiti e crescere come atleta.

Tra rispetto reciproco e competizione costante, l’ipotesi di un doppio condiviso resta una suggestione affascinante, capace di offrire al pubblico un volto inedito di una delle rivalità più seguite del tennis contemporaneo.