Le Constellation, locali sotto accusa per minorenni e sicurezza a Crans-Montana
Pochi giorni prima della tragedia di Capodanno a Crans-Montana il bar Le Constellation era già finito sotto accusa per lasciare entrare e servire minorenni e per carenze nei controlli di sicurezza.
Il bar conosciuto come Le Constel a Crans-Montana, nel Canton Vallese, è ora al centro di polemiche e inchieste dopo l’incendio che la notte del 1º gennaio ha ucciso decine di giovani e ferito oltre cento persone durante la festa di Capodanno.
Diverse testimonianze raccolte nelle settimane precedenti al rogo sostengono che il locale permetteva ai minorenni di entrare e consumare alcolici, con vodka e champagne facilmente disponibili. Alcuni ex clienti e testimoni hanno raccontato di tecniche impiegate per aggirare i controlli d’età e delle gare a bere che sarebbero state tollerate dallo staff.
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Le autorità locali avevano ricevuto avvertimenti riguardo a «situazioni irregolari» nel bar già prima della tragedia. Un barista aveva espresso preoccupazione sulla sicurezza e sulle condizioni della struttura, ma a quanto emerge tali segnali non avrebbero portato a verifiche immediate e approfondite.
Il Comune di Crans-Montana ha poi ammesso che mancavano controlli antincendio periodici sul locale negli ultimi anni, nonostante migliaia di ispezioni effettuate in altre attività. Le indagini sulla tragedia includono ora anche questi aspetti, per capire se la mancanza di adeguati controlli abbia contribuito alla catastrofe.
Critici della sicurezza pubblica e cittadini hanno sollevato dubbi sulle licenze, la gestione degli accessi e l’effettiva osservanza delle normative nei locali notturni frequentati dai più giovani, mentre restano aperte le indagini su ciò che realmente ha preceduto il rogo mortale.