Inchiesta della procura di Roma sulla strage di Crans Montana
L’autorità giudiziaria italiana avvia accertamenti sull’incendio avvenuto a Crans Montana durante la notte di Capodanno, che ha causato decine di vittime, tra cui sei giovani cittadini italiani.
La procura di Roma ha avviato un procedimento penale in relazione al grave incendio scoppiato a Crans Montana nella notte di Capodanno, un evento che ha provocato la morte di 40 persone e il ferimento di altre 116.
Tra le vittime figurano sei cittadini italiani: Sofia Prosperi, Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti ed Emanuele Galeppini. Tutti avevano un’età compresa tra i 15 e i 17 anni.
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L’ufficio giudiziario capitolino è competente per i casi che coinvolgono italiani deceduti all’estero e ha aperto un fascicolo ipotizzando i reati di omicidio colposo e incendio.
L’indagine punta a chiarire le cause del rogo e ad accertare eventuali responsabilità, attraverso la raccolta di atti e informazioni utili a ricostruire quanto accaduto durante la notte della tragedia.