David Bowie dieci anni dopo, due biografie per raccontare il Duca bianco

A dieci anni dalla scomparsa di David Bowie, due nuove biografie analizzano la sua eredità artistica da angolazioni diverse, tra metamorfosi musicali, visioni culturali e un’influenza che continua a evolversi nel tempo.

david bowie

Dieci anni dopo la morte, la figura di David Bowie continua a occupare uno spazio centrale nella musica e nell’immaginario contemporaneo. Il 2026 si apre con l’uscita di due biografie che affrontano il suo percorso da prospettive differenti, ma complementari, nel tentativo di restituire la complessità di un artista capace di attraversare epoche, stili e identità.

Il primo volume è firmato da Claudio Fabretti e si intitola “David Bowie. For Ever and Ever”. Pubblicato a fine 2025, il libro conta oltre duecento pagine ed è arricchito da una vasta selezione fotografica. L’autore segue il cammino del giovane di Brixton diventato una delle icone più influenti del rock, ripercorrendo ogni trasformazione come parte di un racconto coerente e profondo.

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Le molte incarnazioni di Bowie vengono presentate non come semplici maschere sceniche, ma come riflessi di tensioni interiori e cambiamenti personali. Dal periodo psych-folk alla nascita di Ziggy Stardust, passando per il Duca Bianco e le sperimentazioni successive, il libro intreccia racconto biografico e lettura musicale, fino ad arrivare all’ultimo capitolo rappresentato da Blackstar.

Secondo Fabretti, la forza di Bowie è stata la capacità di anticipare i tempi. La sua musica e le sue scelte estetiche hanno spesso preceduto movimenti e sensibilità che sarebbero emersi solo anni dopo, dalla stagione berlinese alle intuizioni su temi politici e sociali che oggi appaiono sorprendentemente attuali.

Di taglio diverso è “David Bowie. Oltre lo spazio e il tempo” di Paul Morley. Il biografo britannico costruisce il libro seguendo nuclei tematici piuttosto che una cronologia tradizionale, muovendosi tra realtà e immaginazione, vita e morte, Oriente e Occidente. L’edizione italiana è curata da Ezio Guaitamacchi e include una prefazione firmata da Manuel Agnelli e Paolo Fresu.

Morley osserva come l’era digitale abbia contribuito a generare nuove interpretazioni di Bowie. L’enorme quantità di materiale disponibile online ha dato forma a un’immagine in continua trasformazione, composta anche da performance minori o poco note che oggi assumono un significato diverso rispetto al passato.

Il libro attraversa luoghi e simboli fondamentali del suo percorso, da Londra a Berlino, dai personaggi più celebri fino all’addio cosmico di Blackstar, costruendo una sorta di mappa esistenziale. Ne emerge un artista che ha anticipato estetiche e inquietudini del XXI secolo, continuando a dialogare con il presente anche dopo la sua scomparsa.

David Bowie - Space Oddity Official Video

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