Usa, agente Ice spara e uccide una donna a Minneapolis: proteste diffuse negli Stati Uniti

Un agente ICE ha ucciso Renee Nicole Good, 37 anni, a Minneapolis durante un intervento. L’episodio ha suscitato proteste diffuse negli Stati Uniti, con manifestazioni in diverse città.

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Un’ondata di manifestazioni ha attraversato numerose città americane dopo la morte di Renee Nicole Good, cittadina statunitense di 37 anni, colpita a morte a Minneapolis da un agente dell’Ice mentre si trovava all’interno della propria auto. L’episodio, avvenuto nella città del Minnesota, ha innescato reazioni immediate ben oltre i confini locali.

A Detroit, decine di persone si sono riunite davanti alla sede dell’agenzia federale in Michigan Avenue, nel cuore della città. Il presidio è stato promosso dal Comitato d’Azione Comunitaria, che ha denunciato apertamente quello che viene definito un abuso di potere da parte delle forze federali.

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L’organizzatrice della protesta, Kassandra Rodriguez, ha sottolineato come l’accaduto rappresenti un fatto inaccettabile, chiedendo alle amministrazioni locali di assumere una posizione netta e di impedire interventi considerati arbitrari nei quartieri cittadini.

A New York, la mobilitazione si è concentrata inizialmente a Foley Square, dove migliaia di manifestanti hanno partecipato a una manifestazione definita di emergenza. Da lì il corteo si è spostato fino al 26 Federal Plaza, sede del Dipartimento della Sicurezza Interna, scandendo il nome di Renee Nicole Good.

Proteste analoghe si sono svolte anche sulla costa occidentale. A San Francisco, una folla si è radunata davanti all’edificio dell’Ice nel centro cittadino, ascoltando gli interventi di rappresentanti di diverse organizzazioni civiche. A Seattle, centinaia di persone hanno manifestato all’esterno del Federal Building.

Nel nord-est del Paese, una dimostrazione si è tenuta nel Boston Common, storico parco nel centro della capitale del Massachusetts, mentre in diverse altre città sono stati organizzati presìdi e marce spontanee in segno di protesta.

Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha definito le notizie provenienti da Minneapolis “orribili”, inserendo l’accaduto in un contesto più ampio di violenze e tensioni. Ha ribadito che la città continuerà a difendere le politiche di tutela degli immigrati in tutti i distretti, confermando il rispetto delle norme sulle città rifugio.

La deputata Alexandria Ocasio-Cortez ha descritto l’Ice come una struttura paramilitare ostile ai civili, parlando di un atto criminale e sostenendo che la donna sarebbe stata colpita mentre tentava di fuggire per mettersi in salvo.

Parole dure sono arrivate anche dal leader democratico alla Camera, Hakeem Jeffries, che ha chiesto un’indagine penale sull’agente coinvolto, accusandolo di aver agito con totale indifferenza verso la vita umana e mettendo in discussione la credibilità della segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem.

Il senatore Chuck Schumer ha infine criticato la presenza degli agenti del Dipartimento della Sicurezza Interna nei quartieri residenziali, sostenendo che operazioni di questo tipo generano instabilità e comportano un costo umano elevato.