Aida Yespica: dalla fame alla libertà, il racconto di 25 anni di dittatura in Venezuela

Aida Yespica, modella venezuelana, condivide la sua esperienza di venticinque anni sotto una dittatura, tra privazioni e paura, e la sensazione di liberazione alla fine del regime. Un racconto di vita e di un sistema che ha segnato intere generazioni.

aida yespica

La fine del regime in Venezuela viene vissuta come una liberazione da chi ha conosciuto sulla propria pelle privazioni e paura. Aida Yespica, modella e showgirl di origini venezuelane, racconta con parole dure cosa abbia significato crescere sotto un sistema che definisce una dittatura, durata oltre vent’anni e capace di segnare intere generazioni.

Secondo il suo racconto, solo chi ha vissuto nel Paese può comprendere davvero il peso quotidiano di quel periodo: scarsità di cibo, insicurezza diffusa, violenze improvvise. Yespica parla apertamente della fame patita in famiglia, ricordando un padre costretto a rinunciare ai pasti pur di garantire qualcosa da mangiare ai figli.

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Tra gli episodi più drammatici, il ricordo dell’aggressione subita dalla sorella, minacciata con un’arma per una rapina in strada. Un’esperienza che, secondo la showgirl, rappresenta la normalità vissuta da molti venezuelani negli anni del regime, in un clima di paura costante e assenza di tutele.

In questo contesto si inserisce il commento sulle proteste organizzate in Italia contro l’intervento statunitense e a sostegno dell’ex presidente Nicolás Maduro. Yespica afferma di rispettare le opinioni altrui, ma sottolinea come chi manifesta non abbia sperimentato direttamente le sofferenze vissute dal popolo venezuelano.

Da quattordici anni lontana dal suo Paese, la showgirl racconta il desiderio di tornare finalmente in Venezuela. In questi giorni di celebrazioni, molti suoi amici e familiari si sono ritrovati a Milano, in Piazza Castello, per festeggiare un momento che per loro rappresenta la fine di 25 anni di oppressione e l’inizio di una libertà attesa a lungo.