Franco Pettineo si toglie la vita in carcere dopo aver confessato l'omicidio della compagna
Franco Pettineo, 52 anni, detenuto a Cremona in attesa di processo per l’omicidio della compagna, si è suicidato in cella dopo aver confessato il delitto. La sua morte pone fine al procedimento giudiziario contro di lui.
Franco Pettineo, 52 anni, detenuto nel carcere di Cremona in attesa di giudizio per aver ucciso la compagna lo scorso marzo a Chignolo Po, si è suicidato in cella. L’uomo aveva ammesso di aver strangolato la 56enne Sabrina Baldini Paleni e stava affrontando un processo per femminicidio con aggravante del legame affettivo. Con la sua morte si estingue il reato contro di lui imputato.
Il corpo senza vita della donna fu scoperto il 14 marzo nella villetta di via Mariotto dove viveva con Pettineo dopo che la figlia non era riuscita a mettersi in contatto con lei. Gli investigatori riscontrarono segni evidenti di strangolamento e avviarono immediatamente le ricerche, individuando l’uomo e arrestandolo a Pandino, nel Cremonese, poche ore dopo il fatto.
I rapporti tra i due risultavano tesi da tempo, secondo quanto emerso dalle indagini, con discussioni legate ai progetti di vita e alla volontà di trasferirsi di Pettineo rispetto al desiderio di Sabrina di rimanere vicino ai figli. Durante le fasi preliminari del processo al Tribunale di Pavia, che era iniziato lo scorso novembre, i familiari della vittima si erano costituiti parte civile insieme a un’associazione contro la violenza di genere.
La prima udienza aveva visto l’accoglimento delle costituzioni come parti civili e la Procura aveva optato per il giudizio immediato, escludendo la possibilità per l’imputato di accedere al rito abbreviato. Era fissata una discussione in aula per marzo con l’ipotesi di pena fino all’ergastolo. La morte di Pettineo determina ora l’estinzione del procedimento penale nei suoi confronti.