Carabiniere condannato a Roma per l'uccisione di un ladro durante un intervento
A Roma, un carabiniere è stato condannato a tre anni di reclusione per eccesso colposo nell’uso delle armi durante un intervento nel settembre 2020, che ha portato alla morte di un uomo. La sentenza supera la richiesta dell’accusa.
Arriva una condanna a tre anni di reclusione per il carabiniere coinvolto nell’uccisione di un uomo durante un’operazione di servizio avvenuta a Roma nel settembre 2020. I giudici hanno ritenuto il militare responsabile di eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi, superando anche la richiesta avanzata dall’accusa, che aveva indicato una pena di due anni e mezzo.
I fatti risalgono a un intervento effettuato nel quartiere Eur, presso la sede di una società dove era stata segnalata un’effrazione. All’epoca il carabiniere prestava servizio nel nucleo radiomobile della Capitale ed era intervenuto insieme a un collega per fermare il presunto responsabile del furto.
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Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo, un cittadino siriano di 56 anni, non si sarebbe fermato all’alt imposto dai militari e avrebbe reagito aggredendo uno di loro con un cacciavite, nel tentativo di guadagnarsi la fuga. A quel punto il carabiniere ha esploso due colpi di pistola: uno dei proiettili ha colpito mortalmente il sospettato.