Inflazione Istat: a dicembre prezzi in aumento dell'1,2% e carrello della spesa al +2,2%

A dicembre, l'inflazione in Italia è salita dell’1,2% su base annua, con un aumento del 2,2% nel carrello della spesa. La variazione riflette una fase di moderata ripresa dei prezzi dopo mesi di stabilità.

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L’ultimo mese dell’anno mostra una moderata ripresa dell’inflazione. A dicembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un incremento dello 0,2% rispetto a novembre e dell’1,2% su base annua, riportandosi sui livelli osservati in autunno. La dinamica conferma un contesto di prezzi in graduale risalita dopo mesi di maggiore stabilità.

Tra i comparti che incidono maggiormente sulla spesa quotidiana delle famiglie spicca il cosiddetto carrello della spesa, che segna una crescita tendenziale del 2,2%. L’aumento è legato soprattutto ai rincari dei beni alimentari, dei prodotti per la cura della casa e della persona, insieme ai servizi più utilizzati nella vita di tutti i giorni.

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La lieve accelerazione registrata a fine anno è attribuibile in particolare all’andamento dei servizi di trasporto, che passano da un incremento annuo inferiore all’1% a un aumento ben più marcato. In parallelo salgono i prezzi degli alimentari, sia freschi sia trasformati, mentre il contributo degli energetici regolamentati resta negativo grazie a ulteriori riduzioni.

Nel confronto mensile, l’aumento dell’indice generale riflette soprattutto i rialzi dei servizi legati alla mobilità, condizionati anche da fattori stagionali, e degli alimentari non lavorati. A controbilanciare solo in parte questi movimenti intervengono i cali dei prezzi dell’energia regolamentata e di alcuni servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona.

La dinamica dei prezzi di fondo mostra segnali di maggiore stabilità. L’inflazione di fondo, calcolata escludendo energetici e alimentari freschi, sale leggermente all’1,8%, mentre quella al netto dei soli beni energetici si porta all’1,9%, indicando una pressione moderata ma diffusa sui prezzi di base.

Le stime preliminari evidenziano inoltre un aumento analogo per l’indice armonizzato dei prezzi al consumo, che cresce dello 0,2% su base mensile e dell’1,2% su base annua, in accelerazione rispetto al mese precedente. Il dato conferma un allineamento dell’andamento italiano al contesto europeo.

Guardando all’intero anno, le proiezioni indicano per il 2025 una crescita media dei prezzi al consumo intorno all’1,5%, superiore al risultato stimato per il 2024. L’inflazione al netto degli energetici e degli alimentari freschi è prevista poco sotto il 2%, mentre quella esclusivamente depurata dai beni energetici si attesterebbe attorno al 2%.