Minuto di silenzio il 7 gennaio nelle scuole italiane per le vittime di Crans-Montana

Mercoledì 7 gennaio, all'inizio delle lezioni, gli studenti italiani saranno invitati a osservare un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell'incendio di Crans-Montana, in Svizzera, come gesto di commemorazione e solidarietà.

minuto silenzio

Mercoledì 7 gennaio, con la ripresa delle lezioni in tutta Italia, gli studenti saranno invitati a osservare un minuto di silenzio in ricordo dei giovani italiani morti nell’incendio scoppiato durante i festeggiamenti di Capodanno nel bar “Le Constellation” di Crans-Montana, in Svizzera. L’iniziativa è stata formalizzata dal Ministero dell’Istruzione con l’intento di condividere il dolore delle famiglie colpite e promuovere una riflessione collettiva sul valore della vita.

La tragedia, avvenuta nella notte tra il 31 dicembre e il 1º gennaio, ha causato decine di vittime e numerosi feriti, inclusi sei studenti italiani. Tra i ragazzi italiani morti ci sono adolescenti provenienti da Milano, Bologna, Genova e Roma, oltre a una 15enne italo-svizzera residente a Lugano.

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La lettera del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, inviata a tutti gli istituti scolastici statali e paritari, sottolinea come il gesto del minuto di silenzio sia un segno di vicinanza alle famiglie e di partecipazione al lutto della comunità scolastica. In alternativa, qualora non fosse possibile, le scuole possono posticipare il momento di raccoglimento al primo giorno utile di attività.

Le scuole italiane hanno accolto l’indicazione predisponendo momenti di cordoglio all’interno degli istituti, con particolare attenzione alle classi e alle comunità più colpite dal lutto. L’osservanza del minuto di silenzio rappresenta anche un momento per ribadire l’importanza della responsabilità collettiva e del rispetto reciproco.