Golden Globes 2026: 'Una battaglia dopo l'altra' guida la corsa ai premi
La stagione dei premi cinematografici si apre con Una battaglia dopo l’altra come protagonista, forte dei successi ai Critics’ Choice Award. Il film di Paul Thomas Anderson si conferma tra i favoriti anche in vista dei Golden Globe 2026.
La stagione dei riconoscimenti cinematografici entra nel vivo e Una battaglia dopo l'altra si impone subito come il titolo di riferimento. Dopo il triplo successo ai Critics’ Choice Award, con le vittorie per Miglior film, regia e sceneggiatura non originale, il film diretto da Paul Thomas Anderson consolida la propria posizione di favorito anche in vista dei Golden Globe.
L’appuntamento con la cerimonia è fissato per l’11 gennaio al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles, con la conduzione affidata nuovamente a Nikki Glaser. Le candidature ufficiali hanno rafforzato il ruolo centrale del film, che raccoglie nove nomination complessive, confermandosi come la produzione più osservata della stagione.
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Tra le categorie principali spiccano quelle dedicate al cinema musicale o commedia, dove Una battaglia dopo l'altra concorre come Miglior film insieme a titoli come Blue Moon, Bugonia, Marty Supreme, No Other Choice e Nouvelle Vague. Paul Thomas Anderson figura anche tra i candidati alla regia, forte del recente riconoscimento già ottenuto.
La competizione per il premio di Miglior regista coinvolge nomi di primo piano: oltre ad Anderson, sono in corsa Ryan Coogler, Guillermo del Toro, Jafar Panahi, Joachim Trier e Chloé Zhao. Nel comparto dei film drammatici, invece, si contendono la statuetta opere come Frankenstein, Hamnet, Un semplice incidente, L’agente segreto, Sentimental Value e I peccatori.
Per quanto riguarda le interpretazioni, Leonardo DiCaprio è candidato come Miglior attore protagonista in un musical o commedia, affiancato da Timothée Chalamet, George Clooney, Ethan Hawke, Lee Byung-Hun e Jesse Plemons. Nella stessa categoria al femminile figurano, oltre a Chase Infiniti, Rose Byrne, Cynthia Erivo, Kate Hudson, Amanda Seyfried ed Emma Stone.
Il fronte drammatico vede una selezione altrettanto competitiva. Tra gli attori protagonisti si segnalano Joel Edgerton, Oscar Isaac, Dwayne Johnson, Michael B. Jordan, Wagner Moura e Jeremy Allen White. Sul versante femminile, le candidature includono Jessie Buckley, Jennifer Lawrence, Renate Reinsve, Julia Roberts, Tessa Thompson ed Eva Victor.
Nelle categorie dedicate ai ruoli di supporto, Benicio del Toro e Sean Penn devono confrontarsi con Jacob Elordi, Paul Mescal, Adam Sandler e Stellan Skarsgård. Tra le attrici non protagoniste, Teyana Taylor è in lizza insieme a Emily Blunt, Elle Fanning, Inga Ibsdotter Lilleaa, Ariana Grande e Amy Madigan.
Spazio anche al cinema internazionale, con la categoria Miglior film straniero che vede tra i favoriti L’agente segreto, affiancato da produzioni provenienti da Francia, Corea del Sud, Norvegia, Spagna e Tunisia. L’animazione propone una rosa eterogenea che comprende Arco, Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba, Elio, KPop Demon Hunters, Little Amélie or the Character of Rain e Zootropolis 2.
Il panorama televisivo trova ampio spazio durante la cerimonia. Tra le serie drammatiche più accreditate figura The Pitt, forte di tre premi già conquistati, in competizione con The Diplomat, Pluribus, Severance, Slow Horses e The White Lotus. Nel segmento musical o comedy si sfidano Abbott Elementary, The Bear, Hacks, Nobody Wants This, Only Murders in the Building e The Studio.
Grande attenzione anche per le miniserie, dove Adolescence emerge come possibile dominatrice dopo quattro vittorie recenti, confrontandosi con All Her Fault, The Beast in Me, Black Mirror, Dying for Sex e The Girlfriend. I suoi interpreti principali figurano anch’essi tra i favoriti nelle rispettive categorie.
Le categorie attoriali televisive presentano una competizione serrata: tra le protagoniste drammatiche compaiono Kathy Bates, Britt Lower, Adam Scott, Helen Mirren, Bella Ramsey, Keri Russell e Rhea Seehorn. Sul fronte maschile, in corsa Sterling K. Brown, Diego Luna, Gary Oldman, Mark Ruffalo e Noah Wyle.
Chiudono il quadro le interpretazioni non protagoniste nelle serie, con candidature che includono Carrie Coon, Parker Posey, Aimee Lou Wood, Erin Doherty, Hannah Einbinder, Catherine O’Hara, Owen Cooper, Ashley Walters, Billy Crudup, Walton Goggins, Jason Isaacs e Tramell Tillman.