Serie TV 2026: ritorni attesi, spin-off ambiziosi e nuove storie della serialità globale
Il #2026 si presenta come un anno di continuità e innovazione nel panorama delle #serieTV, con ritorni attesi, spin-off e nuove storie che riflettono l’evoluzione della serialità a livello globale.
Il 2026 si prepara a essere un passaggio cruciale per il mondo delle serie televisive, con una programmazione che intreccia continuità e trasformazione. La produzione seriale prosegue nel suo equilibrio tra recupero di immaginari consolidati e sperimentazione narrativa, confermandosi uno spazio privilegiato per osservare l’evoluzione culturale e industriale dell’audiovisivo.
L’avvio dell’anno è segnato da uscite di forte richiamo. L’8 gennaio debutta su Netflix La sua verità, miniserie thriller interpretata da Tessa Thompson e Jon Bernthal, ambientata in una comunità apparentemente tranquilla attraversata da tensioni sotterranee. Nello stesso periodo arriva la prima parte della quarta stagione di Bridgerton, chiamata a rinnovare uno dei fenomeni più riconoscibili degli ultimi anni.
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Il 13 gennaio coincide con l’arrivo di HBO Max in Italia, accompagnato da nuovi episodi di The Pitt e dalla quarta stagione di Industry, serie che continua a raccontare le dinamiche spietate della finanza londinese. Dal 19 gennaio il calendario si apre anche al fantasy con A Knight of the Seven Kingdoms, spin-off de Il Trono di Spade ambientato quasi un secolo prima degli eventi originali.
Il 2026 dedica ampio spazio anche alle riletture e ai ritorni di titoli iconici. The Paper, in arrivo il 26 gennaio, trasporta lo spirito di The Office in una redazione statunitense, con il coinvolgimento creativo di Ricky Gervais e Stephen Merchant. Nello stesso mese debutta Gomorra – Le origini, racconto delle prime fasi della parabola criminale di Pietro Savastano.
Tra i progetti più discussi figura anche The Beauty, nuovo lavoro di Ryan Murphy ambientato nel mondo dell’alta moda, dove l’estetica diventa ossessione e il corpo terreno di conflitto. La serialità internazionale continua così a esplorare universi chiusi e altamente simbolici.
Febbraio segna un cambio di tono, con produzioni a forte impronta autoriale. Portobello, diretto da Marco Bellocchio e dedicato alla vicenda giudiziaria di Enzo Tortora, arriva il 20 febbraio dopo il passaggio nei festival. Sul fronte internazionale, Prime Video propone Spider-Noir, serie Marvel in live action con Nicolas Cage nei panni di un investigatore nella New York degli anni Trenta.
La primavera è dominata dall’espansione dei grandi franchise. Scarpetta, crime interpretato da Nicole Kidman e ispirato ai romanzi di Patricia Cornwell, approda su Prime Video. Guy Ritchie firma Young Sherlock, concentrandosi sugli anni formativi del celebre investigatore, mentre Paramount+ amplia lo Yellowstone Universe con Marshals: A Yellowstone Story.
Alcuni dei titoli più attesi restano privi di una data ufficiale. Blade Runner 2099 porta l’universo creato da Ridley Scott nel formato seriale, mentre i fratelli Duffer tornano con Something Very Bad Is Going to Happen dopo la conclusione di Stranger Things. Sempre su Prime Video è prevista The Boys 5, capitolo finale della serie satirica sui supereroi.
La produzione italiana mantiene una presenza significativa nel panorama del 2026. Prima di noi, tratto dal romanzo di Giorgio Fontana, debutta su Rai Uno il 4 gennaio. Netflix punta su Motorvalley, serie ambientata nel mondo dei motori che intreccia competizione, territorio e mobilità sociale.