Love Actually, l'aneddoto di Hugh Grant a Emma Thompson: Non è la cosa più psicotica che abbiamo mai fatto?
Nel 2003, il cast di #LoveActually affrontò con spirito e semplicità le sfide di una commedia natalizia. Emma Thompson ricorda un episodio particolare con Hugh Grant, che riflette l’atmosfera rilassata e spontanea di quel periodo.
Dietro il successo di Love Actually si nasconde un retroscena che racconta bene lo spirito con cui il cast affrontò quella commedia corale natalizia uscita nel 2003 e diretta da Richard Curtis.
A rievocarlo è stata Emma Thompson, ricordando un momento vissuto durante una presentazione del film a New York: alle sue spalle, Hugh Grant le si avvicinò con la sua tipica ironia e le fece una domanda rimasta memorabile, chiedendole se quello che stavano facendo non fosse “la cosa più psicotica” mai capitata loro sul set.
Il contrasto, in quei giorni, era particolarmente netto per l’attrice: Thompson arrivava da un titolo di tutt’altro tono, “La forza della mente”, diretto da Mike Nichols, in cui interpreta una donna alle prese con un tumore alle ovaie. Passare in poco tempo da una storia drammatica a un film romantico e leggero rese ancora più stridente, e quasi surreale, l’atmosfera delle due première.
Alla battuta di Grant, Thompson rispose senza prendersi troppo sul serio: secondo lei, sarebbe stato il tempo a stabilire come il pubblico avrebbe accolto quel progetto così affollato di personaggi e intrecci.
Nella commedia di Curtis, Grant veste i panni di David, appena diventato Primo Ministro britannico, mentre Thompson interpreta Karen, sua sorella, sposata con Harry, interpretato da Alan Rickman. Un legame familiare che nel film si intreccia a una delle linee narrative più amare, perché Karen si ritrova a fare i conti con il tradimento del marito.
Parlando del rapporto professionale con Grant, Thompson ha ricordato come abbiano condiviso ruoli molto diversi nel corso degli anni: fratello e sorella, ma anche partner in storie sentimentali e in contesti completamente lontani dalla commedia romantica.
Quanto alla parte più dolorosa di Karen, l’attrice ha spiegato di averla affrontata con naturalezza: sapeva cosa significa sentirsi spezzati e, soprattutto, riconosceva quel tipo di pianto trattenuto, nascosto per non crollare davanti agli altri, un’esperienza che — nelle sue parole — molte donne comprendono in modo immediato, soprattutto quando ci sono dei figli di mezzo.