Sandokan, il ritorno della leggenda: su Rai 1 la nuova serie evento con Can Yaman

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A mezzo secolo dal celebre sceneggiato Rai che lo consacrò come icona popolare, Sandokan torna sul piccolo schermo con un nuovo adattamento che riaccende il mito creato da Emilio Salgari. Un viaggio epico nelle terre del Borneo ottocentesco, tra popoli in cerca di libertà e potenze coloniali guidate da ambizioni feroci.

Da domani, lunedì 1 dicembre, debutta su Rai 1 – e successivamente su Disney+ – la nuova serie diretta da Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo. Una produzione internazionale firmata Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, ideata da Luca Bernabei e sviluppata per la televisione da Alessandro Sermoneta, Scott Rosenbaum e Davide Lantieri.

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A raccogliere l’eredità leggendaria di Kabir Bedi è Can Yaman. “Io sex symbol come lui? Me lo dicono. Purtroppo non l’ho mai incontrato, spero che apprezzi il risultato”, ha dichiarato l’attore alla Festa del Cinema di Roma. Cresciuto con la cultura italiana, Yaman racconta di aver percepito il peso di un ruolo che definisce “una rarità nella vita di un attore”: un percorso intenso, fisico ed emotivo, che lo ha reso – nelle sue parole – “una persona migliore”.

Yaman spera che il pubblico, soprattutto i più giovani, possa trovare nel personaggio una fonte di ispirazione: “Chi lo vedrà vorrà essere come lui, lo vorresti come amico”. Un messaggio che abbraccia anche il tema dell’inclusività: “Siamo tutti diversi, ma uniti. È ciò che dovrebbe caratterizzare ogni leader”.

Accanto a Sandokan torna l'inseparabile Yanez, interpretato da Alessandro Preziosi. L’attore sottolinea come la storia di Salgari riecheggi conflitti contemporanei: Palestina, Amazzonia, Kosovo, Vietnam. “Parliamo anche di ambiente e di mare: non appartengono a nessuno, appartengono a tutti”.

La serie non rinuncia al filo romantico che ha contribuito alla fama del racconto originale. La “Perla di Labuan”, Marianna, ha il volto di Alanah Bloor: “È una donna moderna che lotta in un mondo dominato dagli uomini, senza dimenticare il suo amore per il pianeta. È un messaggio attuale”.

Il ruolo dell’antagonista è affidato a Ed Westwick, il celebre Chuck Bass di “Gossip Girl”, qui nei panni di Lord James Brooke. L’attore riflette sulle similitudini tra passato e presente: “Cambiano abiti e contesti, ma emozioni e valori restano gli stessi”. La storia, spiega, esplora desideri, libertà, ambizione e amore: temi universali che prendono vita tra pirati, navi e cannoni.

Nella sinossi ufficiale si legge: Borneo, 1841. In un mondo dominato dalla forza coloniale inglese, Sandokan vive da pirata libero, solcando il Mar della Cina con Yanez e una ciurma di avventurieri provenienti da tutto il mondo. Durante l’assalto a un cargo del Sultano del Brunei, libera un misterioso prigioniero Dayak che lo riconosce come il guerriero della profezia destinato a liberare il suo popolo.

Sandokan non dà peso alla profezia, finché un’incursione nel Consolato Britannico di Labuan non cambia ogni cosa. Qui incontra Marianna Guillonk, la giovane figlia del Console, celebre per la sua bellezza e per un carattere indomito che rompe gli schemi della società vittoriana. L’incontro risveglia in lei un desiderio d’avventura represso da anni.

La loro è una storia impossibile, ma uniti dalla stessa aspirazione alla libertà. Tra loro però si frappone Brooke, il brillante e ambizioso “cacciatore di pirati”, a capo della fregata Royalist. Determinato a catturare Sandokan e conquistare Marianna, l’uomo scatena una caccia senza tregua tra Singapore, il Borneo e la giungla tropicale.

Nella foresta, Sandokan sarà costretto ad affrontare il suo destino. Marianna dovrà scegliere tra due mondi opposti, Brooke fronteggerà i propri limiti e Sandokan si troverà a trasformarsi da pirata solitario nella Tigre della Malesia, simbolo di resistenza e coraggio.