Recensione Sacred 2 Remaster

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Il ritorno (quasi) perfetto di un ARPG cult

Il genere degli action-RPG vive da tempo su un binomio ormai consolidato: vasti mondi da esplorare e progressione del personaggio. In questo panorama, Sacred 2: Fallen Angel aveva trovato – alla sua uscita – un posto speciale grazie all’ambientazione di fantasia del mondo di Ancaria, un sistema di combattimento dinamico e una quantità notevole di contenuti. Con l’annuncio della versione rimasterizzata, Sacred 2 Remaster, lo studio THQ Nordic e i team di sviluppo (tra cui SparklingBit) hanno deciso di riportare quel gioco in auge aggiornandolo alle moderne esigenze tecniche e di controllo. L’obiettivo è chiaro: offrire l’esperienza “definitiva” per chi ha giocato l’originale e per chi, magari, si avvicina al franchise per la prima volta. Vediamo se questo intento viene centrato, con uno sguardo particolare alla versione per PlayStation 5.

Recensione Sacred 2 Remaster

Storia

In Sacred 2 Remaster veniamo immersi nuovamente nelle terre di Ancaria, ormai sull’orlo del collasso a causa della misteriosa energia nota come T-Energy, una risorsa che un tempo era fonte di prosperità e che ora alimenta corruzione, conflitti e caos. Il racconto si struttura intorno a sei eroi — ognuno con il proprio destino, abilità e percorso — che devono affrontare guerre, tradimenti e misteri antichi in un mondo aperto. Nonostante la premessa narrativa sia piuttosto classica (un’energia che diventa male e un mondo da salvare), l’ambientazione fantasy di Ancaria offre un buon livello di varietà e la presenza di differenti eroi garantisce una certa rigiocabilità. Tuttavia, va detto che la trama non brilla per originalità estrema: il suo compito è più quello di fare da tela per l’azione e l’esplorazione, che quello di rivoluzionare la narrativa stessa.

Recensione Sacred 2 Remaster

Gameplay e Modalità

Il cuore di Sacred 2 Remaster è l’azione ruolistica: esplorazione, loot, progressione e combattimenti contro orde di nemici sono il protagonista. L’edizione rimasterizzata presenta tutti i contenuti dell’originale (espansioni e aggiornamenti inclusi) in un’unica offerta. Tra le novità principali troviamo un sistema di combattimento “più fluido e reattivo” rispetto al titolo originale, un’interfaccia modernizzata, pieno supporto al controller ed una revisione delle componenti tecniche (texture migliorate, effetti di illuminazione, distanza di visuale aumentata). Nella pratica, ciò significa che muovere il proprio eroe in Ancaria risulta più scorrevole rispetto al passato e le azioni appaiono più incisive. Il loot continua ad avere un ruolo centrale: equipaggiamenti, artefatti, abilità da sviluppare. La personalizzazione del personaggio torna a essere profonda, e l’esplorazione di dungeon e missioni secondarie è vasta.

Un punto di forza è la presenza di un mondo aperto relativamente esteso, che consente di alternare momenti di esplorazione libera a fasi più “dedicate” alla progressione strutturata. Tuttavia, bisogna mettere in conto che alcune meccaniche – tipiche dell’epoca – si portano dietro una certa ripetitività: ad esempio la catena di missioni che rimane in buona parte “uccidi X creature”, recupera Y artefatto”, ecc. Inoltre, per chi arriva “fresco” alla serie, il titolo non offre particolari innovazioni rispetto alle meccaniche moderne più sofisticate: la struttura base è quella di un classico ARPG, senza stravolgimenti.Modalità multiplayer / coop non sono il fulcro dell’offerta (o comunque non evidenziate come punto principale dalla comunicazione ufficiale): l’accento cade più su un’esperienza single player o comunque “in compagnia” piuttosto che massivamente online.

Recensione Sacred 2 Remaster

Aspetto Tecnico

La versione per PS5 di Sacred 2 Remaster beneficia di diversi miglioramenti rispetto all'originale: in primis l’interfaccia è stata rivista per funzionare meglio con controller e sistemi moderni, incluso il supporto al DualSense (vibrazioni, trigger adattivi) come indicato sullo store PS. Sul fronte grafico troviamo texture potenziate, effetti di illuminazione migliorati, distanza di visuale ampliata e maggior stabilità rispetto all’edizione precedente. In termini pratici, giocandolo su PS5 si nota che il motore grafico mantiene i limiti dell’epoca (la base è quella del 2008 circa) ma fa un buon salto di qualità: gli ambienti risultano più definiti, i nemici più “presenti” e l’azione più fluida. Il caricamento è rapido e la risposta ai comandi più immediata. Tuttavia, non bisogna attendersi una generazione grafica “next-gen”: non siamo al livello dei grandi ARPG moderni sviluppati da zero per PS5, ma il lavoro di rimasterizzazione è solido e sufficiente per “trasportare” l’esperienza senza troppe frustrazioni tecniche. Dal punto di vista delle prestazioni non vi sono problemi gravi, il titolo rimasterizzato è stabile e fluido. Quindi su PS5, Sacred 2 Remaster offre un’esperienza godibile, migliorata nell’aspetto visivo e nella risposta ai comandi, pur mantenendo l’anima e le limitazioni del titolo originale.

Recensione Sacred 2 Remaster

Conclusioni

Sacred 2 Remaster raggiunge in gran parte l’obiettivo di “rimasterizzare” un classico ARPG, mantenendone il fascino e restituendolo ad un pubblico moderno con miglioramenti tecnici e pratici. Sia che siate dei fan dell’originale che dei neofiti, troverete un titolo solido, con gameplay semplice da comprendere e un’ambientazione fantasy robusta. Gli elementi più convincenti sono: la bontà della base ludica (azione, esplorazione, loot), l’aggiornamento tecnico e l’inclusione di tutti i contenuti. I punti deboli sono legati alla natura “datata” del design: certe missioni possono risultare ripetitive, e alcune meccaniche non brillano come quelle dei rivali moderni. In definitiva, per chi cerca un’esperienza action-RPG classica, con un buon valore e senza pretese di “rivoluzione”, Sacred 2 Remaster è un acquisto consigliato. Per chi invece pretende un ARPG pienamente contemporaneo, potrebbe essere più un titolo nostalgico che una “nuova” rivelazione.

Voto: 7,8/10

Pro

  • Inclusione di tutti i DLC e aggiornamenti: grande completezza.
  • Buona qualità visiva su PS5, interfaccia e controller ottimizzati.
  • Ambientazione fantasy ampia e variegata.
  • Buona rigiocabilità grazie ai sei eroi.
  • Combattimento più fluido e moderno.

Contro

  • Design e missioni datate.
  • Aspetto tecnico migliorato, ma non ai livelli attuali.
  • Innovazione limitata se avete già giocato l’originale.