Chef Rubio a processo per diffamazione aggravata contro David Parenzo
Gabriele Rubini, conosciuto dal pubblico come Chef Rubio, è finito a processo a Roma con l’accusa di diffamazione aggravata nei confronti del giornalista David Parenzo. Al centro della vicenda, un post pubblicato su X (ex Twitter) pochi giorni dopo il massacro del 7 ottobre 2023.
Secondo l’imputazione, Rubini avrebbe offeso la reputazione di Parenzo con un messaggio in cui lo definiva “suprematista odiatore antimusulmano, antiarabo e antisemita”, aggiungendo che “continua a diffondere menzogne per disumanizzare i palestinesi e giustificare il genocidio”. Il post si concludeva con l’affermazione: “Noi confermiamo che sostieni il terrorismo ebraico”.
La Procura contesta a Rubini il reato di diffamazione aggravata dall’attribuzione di un fatto determinato, dall’uso di un social network di ampia diffusione e dalla presunta finalità di discriminazione o odio razziale e religioso. Parenzo, costituitosi parte civile, ha testimoniato oggi davanti ai giudici del Tribunale di Roma.
“Il post mi fu segnalato – ha raccontato Parenzo – Rubini aveva già menzionato il mio nome in passato, ma dopo il 7 ottobre c’è stata un’escalation e a un certo punto ho smesso di seguirlo sui social”. Nel messaggio contestato, Rubini aveva allegato un articolo firmato dallo stesso Parenzo, in cui si riportavano notizie su bambini decapitati durante l’attacco di Hamas.
“Nel post – ha aggiunto il giornalista – oltre a essere definito suprematista e anti-arabo, sono stato accusato, per il solo fatto di essere ebreo, di sostenere il terrorismo ebraico e di diffondere fake news”.
Il processo proseguirà il 24 febbraio, data fissata per l’esame dell’imputato e la discussione finale davanti al giudice.
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