Trump è morto, la fake news scatena il caos su Google e X

"Trump is dead", "Trump è morto". La fake news sulla presunta morte di Donald Trump ha rapidamente preso piede negli Stati Uniti, generando un picco di ricerche su Google e alimentando la diffusione dell'hashtag #trumpisdead su X.
La bufala ha trovato terreno fertile tra sospetti e congetture: in molti hanno sottolineato che il presidente 79enne non appariva in pubblico da giorni. L’ultima uscita ufficiale risaliva infatti alla riunione del gabinetto di mercoledì 26 agosto.
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Sui social hanno iniziato a circolare foto recenti che mostravano lividi sulla mano destra di Trump. Non un’immagine inedita: già nei mesi scorsi la Casa Bianca aveva spiegato questi segni come il risultato delle numerose strette di mano del presidente.
A contribuire alla diffusione della voce anche alcune dichiarazioni del vicepresidente JD Vance, che in un’intervista a Usa Today di giovedì aveva detto di sentirsi “pronto” in caso di “terribile tragedia”. Un’affermazione che, seppur seguita dalla precisazione “Il presidente gode di una salute incredibilmente buona”, ha alimentato ulteriori speculazioni.
I trend di ricerca negli Stati Uniti il 30 agosto mostrano domande sempre più pressanti: “Trump è morto?”, “Dov’è Trump oggi?”, “Trump sta bene?”. I post pubblicati su Truth Social non sono bastati a rassicurare tutti i suoi sostenitori.
Nella tarda mattinata americana, però, sono arrivate le smentite più concrete: Trump si è mostrato in pubblico accanto alla nipote Kai nel suo golf club in Virginia, trascorrendo il consueto sabato tra fairway e green. Una presenza che ha messo fine alla valanga di speculazioni online.