Presidente Donald Trump: Credo che prenderemo il controllo della Groenlandia

Donald Trump ribadisce il suo impegno per l'acquisizione della Groenlandia, dichiarando di essere convinto che gli Stati Uniti prenderanno il controllo del territorio.

Il presidente ha espresso di recente il suo rinnovato interesse per la Groenlandia, un'autonoma regione danese con circa 57.000 abitanti, e ha affermato che i residenti desiderano unirsi agli Usa. Durante un'intervista sull'Air Force One, Trump ha dichiarato: "Penso che ce la faremo".

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Questi commenti seguono le dichiarazioni della scorsa settimana del primo ministro danese, Mette Frederiksen, che ha sottolineato che la Groenlandia non è in vendita. Trump, che aveva già sollevato la possibilità di acquistare la Groenlandia nel 2019, ha definito il controllo dell'isola artica una "necessità assoluta" per la sicurezza internazionale.

Trump lancia i nuovi dazi: Operazione riuscita, la Casa Bianca difende la svolta economica - “L’operazione è conclusa. Il paziente è sopravvissuto e sta guarendo”. Così Donald Trump, nel suo primo post su Truth Social dopo l’introduzione dei nuovi dazi reciproci verso tutti i paesi con cui gli Stati Uniti intrattengono rapporti commerciali. Nonostante le forti reazioni dei mercati e le proteste internazionali, il presidente rivendica la scelta come parte di una strategia vincente.

Donald Trump annuncia dazi globali: colpiti anche territori disabitati come le Isole Heard e McDonald - Donald Trump ha annunciato una nuova ondata di dazi commerciali che coinvolge oltre 60 Paesi e territori, con decorrenza dal 5 e dal 9 aprile 2025. La misura include anche nazioni alleate e territori remoti, in quella che viene definita una strategia di “dazi reciproci”.

L'Unione Europea pronta a rispondere ai dazi di Trump, ma aperta al dialogo - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'imposizione di dazi del 20% sui prodotti dell'Unione Europea, suscitando una ferma reazione da parte della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Da Samarcanda, in Uzbekistan, von der Leyen ha dichiarato che tali misure rappresentano "un duro colpo per l'economia mondiale" e avranno "conseguenze terribili per milioni di persone", con aumenti dei prezzi di beni di consumo e medicinali, colpendo in particolare le fasce più vulnerabili della popolazione.