Sinner sul caso doping: Sono innocente, colpa mia se il protocollo non funziona?

Jannik Sinner ha discusso nuovamente il caso doping che lo coinvolge, rispondendo alle domande dei giornalisti dopo la vittoria contro Nicolas Jarry al primo turno degli Australian Open. Durante la conferenza stampa, gli è stato chiesto se provasse solidarietà per Jarry, che nel 2019 aveva ricevuto 11 mesi di squalifica per doping. Sinner ha dichiarato di non conoscere i dettagli del caso del tennista cileno, rendendo difficile esprimere un'opinione. "Nonostante la sua squalifica, siamo stati trattati allo stesso modo", ha spiegato, sottolineando che il protocollo in vigore deve essere rispettato.

L’azzurro ha precisato che, se il protocollo presenta delle lacune, non è colpa sua. "Mi dispiace per chi sta passando situazioni difficili, ma posso parlare solo per la mia esperienza", ha aggiunto Sinner, che sta ancora affrontando il suo processo. "Sono stato giudicato innocente, la quantità di Clostebol trovata nel mio corpo era inferiore a un miliardesimo di grammo e si trattava di contaminazione", ha concluso. Sinner ha quindi escluso qualsiasi paragone con il caso di Jarry, data la sua mancanza di conoscenza sui particolari della vicenda.

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Kalinskaya torna a vincere e lancia una frecciata a Sinner: Ne avevo bisogno - Anna Kalinskaya conquista una vittoria significativa al torneo WTA di Charleston, superando agli ottavi di finale Madison Keys, numero 5 del ranking mondiale e recente campionessa degli Australian Open. La tennista russa si è imposta in due set con il punteggio di 6-2, 6-4, ottenendo il suo primo successo stagionale contro una top 10 del 2025 e accedendo così ai quarti, dove affronterà Sofia Kenin.

Jannik Sinner pronto a tornare: Sto bene, ci vediamo a Roma - Jannik Sinner si avvicina al rientro in campo. Il numero uno del tennis mondiale tornerà a giocare a inizio maggio agli Internazionali di Roma, dopo tre mesi di assenza per il caso Clostebol. In un’intervista concessa a Sky Sport, che sarà trasmessa integralmente sabato 5 aprile, Sinner ha dichiarato: "Sto molto bene, sono riposato e sono contento".

Ferrara sul caso Clostebol: Ho sofferto per l'addio a Sinner, ma la verità è emersa - Umberto Ferrara, ex preparatore atletico di Jannik Sinner, è tornato a parlare dopo la squalifica di tre mesi inflitta al tennista per la positività al Clostebol. In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, ha spiegato il suo ruolo nella contaminazione accidentale causata, insieme al fisioterapista Giacomo Naldi, dall’uso involontario del farmaco Trofodermin.