Guerra Ucraina-Russia, escalation in vista dell'insediamento di Trump
La guerra tra Russia e Ucraina si intensifica dopo oltre 1.000 giorni di conflitto. L'attesa per l'insediamento di Donald Trump, previsto tra circa un mese, alimenta le tensioni, con entrambe le parti impegnate a consolidare posizioni strategiche utili in vista di possibili negoziati. Le forze russe avanzano nell'est dell'Ucraina, proclamando la "liberazione" di villaggi ormai distrutti, mentre il Cremlino ribadisce l'annessione di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson.
Nelle ultime ore, Mosca ha lanciato uno dei più grandi attacchi missilistici contro l'infrastruttura energetica ucraina, lasciando migliaia di persone senza elettricità e danneggiando gravemente diverse centrali. L'attacco è stato descritto come una rappresaglia per il recente utilizzo da parte di Kiev di missili americani Atacms contro un aeroporto russo. La Russia ha scagliato 94 missili e quasi 200 droni, secondo l'aeronautica ucraina, che ha affermato di aver abbattuto 81 missili.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa Mosca di non volere la pace e chiede ulteriori sistemi di difesa aerea e sanzioni contro la Russia. Diverse regioni ucraine, come Ivano-Frankivsk e Ternopil, hanno riportato danni alle infrastrutture e blackout. Intanto, il ministro degli Esteri ucraino ha invocato la fornitura di 20 sistemi di difesa aerea per contrastare i futuri attacchi.
Dalla Russia, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha elogiato le dichiarazioni di Trump, che ha criticato l'uso di armi americane per colpire la Russia. Le parole dell'ex presidente sono state definite "in linea con la visione russa". Tuttavia, il sostegno militare occidentale all'Ucraina prosegue: l'amministrazione uscente di Joe Biden ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti da 500 milioni di dollari.
Il presidente francese Emmanuel Macron e il premier polacco Donald Tusk hanno discusso la possibilità di dispiegare forze di peacekeeping in caso di cessate il fuoco, un'idea respinta da Mosca. Il Cremlino ribadisce che i negoziati saranno possibili solo quando le condizioni russe saranno soddisfatte e gli obiettivi strategici raggiunti.
Ucraina, Strage a Kryvyi Rih, città natale di Zelensky: almeno 18 morti, tra cui nove bambini - Sono almeno 18 le vittime, tra cui nove bambini, nell'attacco russo che ha colpito un'area residenziale di Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, si tratta di uno degli attacchi più letali compiuti da Mosca dall'inizio dell'anno.
Ucraina, Raid russo su Kryvyi Rig, città natale di Zelensky: 14 morti e oltre 50 feriti - Un attacco missilistico russo ha colpito Kryvyi Rig, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, causando la morte di 14 persone, tra cui 6 bambini, e oltre 50 feriti. Il bilancio è stato aggiornato dallo stesso Zelensky con un post su X, in cui ha denunciato che il missile balistico ha colpito una strada in una zona residenziale, danneggiando cinque edifici.
Cessate il fuoco tra Ucraina e Russia: accuse reciproche e attacchi alle infrastrutture energetiche - Le speranze di un cessate il fuoco tra Ucraina e Russia entro Pasqua si affievoliscono a causa dei continui attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine da parte delle forze russe. Nonostante l'impegno del presidente russo Vladimir Putin con l'omologo statunitense Donald Trump per una moratoria sugli attacchi alle infrastrutture energetiche, entrambe le parti si accusano reciprocamente di violazioni.