Israele e Libano raggiungono un accordo di cessate il fuoco: i dettagli dell'intesa e le motivazioni di Netanyahu
Il Gabinetto di Sicurezza israeliano ha approvato un accordo di cessate il fuoco con il Libano, mediato dagli Stati Uniti e dalla Francia, ponendo fine a 14 mesi di conflitto con Hezbollah. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato l'intesa in un discorso televisivo, delineando tre motivazioni principali per la tregua.
Motivazioni di Netanyahu per la tregua:
Concentrazione sulla minaccia iraniana: Netanyahu ha sottolineato la necessità per Israele di focalizzarsi sulla crescente minaccia rappresentata dall'Iran, affermando che la tregua permetterà di dedicare risorse e attenzione a questa priorità strategica.
Riorganizzazione e riarmo delle forze armate: Il premier ha riconosciuto ritardi significativi nelle forniture di armamenti, evidenziando l'importanza di rinnovare e potenziare l'esercito israeliano con armi sofisticate per migliorare la protezione delle truppe e l'efficacia operativa.
Isolamento di Hamas: Netanyahu ha dichiarato che, con Hezbollah neutralizzato, Hamas rimane isolato, facilitando la pressione su quest'ultimo e aumentando le possibilità di liberare gli ostaggi detenuti a Gaza.
Punti salienti dell'accordo di cessate il fuoco:
Durata e implementazione: Il cessate il fuoco, della durata di 60 giorni, è entrato in vigore alle 4:00 del 27 novembre 2024. Durante questo periodo, l'esercito libanese riprenderà il controllo del sud del Libano, con Hezbollah che si ritirerà a nord del fiume Litani.
Ritiro delle forze israeliane: Israele procederà al ritiro graduale delle sue truppe dal sud del Libano, consentendo ai civili di entrambe le nazioni di tornare alle loro comunità e iniziare la ricostruzione.
Monitoraggio internazionale: Un comitato di monitoraggio, guidato dagli Stati Uniti e composto da cinque nazioni, supervisionerà l'attuazione dell'accordo, garantendo il rispetto delle condizioni da entrambe le parti.
Libertà d'azione militare per Israele: Israele mantiene il diritto di difendersi e di rispondere a eventuali violazioni dell'accordo da parte di Hezbollah o di altre entità in Libano, in conformità con il diritto internazionale.
Reazioni internazionali:
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha accolto positivamente l'accordo, definendolo un passo verso una cessazione permanente delle ostilità. Ha ribadito l'impegno degli Stati Uniti a lavorare con Israele e Libano per garantire la piena attuazione dell'accordo e ha sottolineato che non saranno dispiegate truppe americane nel sud del Libano.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha collaborato con Biden nel processo di mediazione e ha espresso soddisfazione per l'accordo raggiunto, auspicando che possa portare stabilità nella regione e migliorare le condizioni di vita dei civili coinvolti nel conflitto.
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