Israele e Iran : tensioni crescenti e preparativi militari

Israele ha elevato il proprio livello di preparazione militare in risposta alla possibilità di un nuovo attacco da parte dell'Iran, conseguente al raid aereo israeliano effettuato sabato scorso sul territorio iraniano. Una fonte militare israeliana ha dichiarato alla CNN che le forze armate sono pronte a fronteggiare eventuali rappresaglie da parte di Teheran.

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Secondo quanto riportato dal New York Times, la Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha ordinato al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale di prepararsi a un attacco contro Israele. Questa decisione è stata presa dopo aver esaminato un rapporto dettagliato dei comandanti militari iraniani sui danni subiti durante il raid israeliano. L'attacco ha colpito la capacità di produzione missilistica dell'Iran, i sistemi di difesa aerea intorno a Teheran, infrastrutture energetiche critiche e un porto nel sud del Paese. Quattro soldati iraniani sono rimasti uccisi negli attacchi aerei.

La portata dell'attacco israeliano è considerata significativa dalle autorità iraniane, che ritengono necessario rispondere per non apparire deboli. Un funzionario iraniano ha affermato che non reagire equivarrebbe ad ammettere una sconfitta.

Nel frattempo, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avvertito Teheran durante una cerimonia di chiusura del corso per ufficiali delle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Netanyahu ha dichiarato che Israele ha attualmente una maggiore libertà di azione in Iran rispetto al passato e che può raggiungere qualsiasi obiettivo sul territorio iraniano, se necessario. Ha sottolineato che l'obiettivo principale del suo governo è impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari.

Il primo ministro ha anche affrontato il tema delle relazioni con gli Stati Uniti, esprimendo apprezzamento per la politica americana, ma ribadendo la volontà di Israele di agire autonomamente quando necessario.

Israele colpisce la Siria: 13 morti nei raid contro basi militari e miliziani armati - Israele ha inviato un chiaro "avvertimento" alla Siria, sottolineando che non tollererà la presenza di "forze ostili" ai suoi confini che possano minacciare la sua sicurezza. Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha rivolto un messaggio esplicito al presidente siriano ad interim, Ahmed al-Sharaa, in seguito a recenti scontri e raid aerei che hanno causato almeno 13 morti, segnando una nuova escalation nelle relazioni tra Damasco e Tel Aviv.

Israele colpisce Beirut: tre morti e sette feriti - Nelle prime ore del 1° aprile 2025, l'aviazione israeliana ha effettuato un raid nel quartiere Sfeir, nella periferia sud di Beirut, colpendo un edificio residenziale vicino alla moschea Imam al-Qazem. Secondo il Ministero della Salute libanese, l'attacco ha causato almeno tre morti e sette feriti.

Israele intensifica le operazioni militari in Siria e ordina nuove evacuazioni a Gaza - Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno annunciato di aver colpito due basi militari nella Siria centrale: Tadmur (Palmira) e T4, una base aerea situata circa 50 chilometri a ovest di Palmira. L'IDF ha dichiarato che l'operazione mirava a eliminare le restanti capacità militari presenti in queste installazioni, sottolineando l'impegno a rimuovere ogni minaccia per i cittadini israeliani.