Da Bari a Varese in autobus per un concorso pubblico, viene respinta perché in ritardo
Una giovane di 25 anni, dopo aver attraversato l'Italia in autobus da Corato (Bari) a Olgiate Olona (Varese), è stata respinta da un concorso pubblico per un ritardo di 20 minuti, causato dal mezzo di trasporto. Il viaggio, durato 13 ore, aveva come obiettivo la partecipazione al concorso per il ruolo di istruttore amministrativo, a cui la candidata, laureata in Giurisprudenza, aspirava per uno dei tre posti a tempo indeterminato disponibili. La prova preselettiva era programmata per il 27 febbraio, con l'identificazione dei candidati fissata tra le 8.30 e le 9.15. Superato questo orario, l'accesso al concorso non era più consentito.
Il padre della candidata, un noto avvocato di Corato, ha tentato senza successo di comunicare il ritardo della figlia ai responsabili del concorso, contattando prima l'ufficio personale del Comune di Olgiate Olona e poi la polizia locale. Il sindaco Giovanni Montano ha spiegato che la decisione di non ammettere la giovane è stata presa per evitare possibili ricorsi da parte degli altri candidati, in caso di suo successo. Il padre della 25enne ha annunciato l'intenzione di chiedere un rimborso per danni morali e materiali.
La normativa europea sui diritti dei passeggeri nel trasporto con autobus, regolamentata dal regolamento (UE) n. 181/2011, stabilisce i diritti dei passeggeri in caso di ritardo o cancellazione della partenza, inclusa l'assistenza e il diritto all'informazione per tutta la durata del viaggio. Inoltre, il risarcimento dei danni morali, secondo la giurisprudenza italiana, richiede prove convincenti che vadano oltre al danno materiale.
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