di Mario Ferrazzuolo di mercoledì 21 luglio 2021

Zona gialla Covid-19 : Green pass al chiuso e stato d'emergenza fino al 2022

zona gialla

Ultime presentazioni sull'utilizzo del Green pass. Che diventi uno strumento utile per evitare di fermare nuovamente il Paese e per garantire che le attività indoor continuino a funzionare anche a fronte di un nuovo picco di contagi in quei territori che non sono più in Zona bianca.

A questo stanno lavorando le Regioni, che ieri si sono incontrate per preparare le proposte che saranno portate al tavolo del governo davanti al Consiglio dei ministri per l'approvazione del nuovo decreto legge sulle modalità di utilizzo del Green pass, sui nuovi criteri per definire i colori delle Regioni e sulla proroga dello stato di emergenza. Stiamo lavorando per trovare soluzioni condivise che aiutino a tenere sotto controllo la variante Delta e che permettano all'Italia di restare nella fascia bianca almeno fino al 15 agosto. Per il ministro della Salute, Roberto Speranza, è importante che il pass verde venga "utilizzato in modo intelligente e diffuso". I governatori si sono incontrati durante la Conferenza delle Regioni e propongono di utilizzarlo al di fuori delle aree bianche per ristoranti e locali al coperto e ovunque per consentire l'accesso ai luoghi più affollati, come le discoteche. Ma se c'è un accordo generale sulla necessità di un pass per i grandi eventi, si discute ancora di ristoranti al coperto e locali pubblici. Un possibile compromesso nello studio potrebbe essere quello di accontentarsi, in questo caso, di una singola dose di vaccino, mentre ne servirebbero due per le occasioni di maggior afflusso.

Misure diversificate, quindi, in base al livello di rischio contagio. Anche se a questo punto non c'è ancora una linea comune, tanto che l'incontro è stato aggiornato a questa mattina, con la cabina di regia rinviata a domani. Un altro capitolo decisivo, ora che la curva epidemiologica è in salita e che più della metà degli italiani è immunizzata, è il cambiamento dei parametri che determinano i colori delle Regioni. La Rt e l'incidenza settimanale dei casi sono destinate a passare in secondo piano, lasciando che i ricoveri in terapia intensiva ei ricoveri influenzino la classificazione delle aree a rischio. La speranza vorrebbe che il passaggio in Zona gialla, e quindi il ritorno alle restrizioni, avvenga quando si supera il 10% dei posti letto occupati nei reparti ordinari e il 5% in terapia intensiva, ma i governatori considerano questa ipotesi troppo restrittiva e spingono a rilanciare le soglie al 20% per i ricoveri ordinari e al 15% per le intensive, con possibilità di introdurre elementi di flessibilità per le Regioni più piccole.

Nelle raccomandazioni che saranno portate all'attenzione del governo, anche la valutazione del peso della popolazione vaccinata e del numero dei tamponi. “Sia sulla revisione dei criteri delle zone, sia sull'utilizzo della tessera verde, sono in corso ulteriori colloqui con il governo”, spiega il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. Quanto allo stato di emergenza che scade il 31 luglio, il governo sta valutando di prorogarlo fino alla fine dell'anno. Una decisione legata alla eventuale crescita del virus e alle elezioni autunnali. La decisione finale sarà presa dalla cabina di regia davanti al Consiglio dei ministri.