Da ricercatrice ed ematologa ho nostalgia degli Usa Al ritorno in Italia dopo sei anni ero precaria | non sono una raccomandata
Una ricercatrice ed ematologa racconta di aver lavorato per sei anni negli Stati Uniti, prima all’università di Yale e poi a La Jolla, in California. Al rientro in Italia, dice, si è trovata in una condizione di precarietà. «Non sono una raccomandata», afferma, descrivendo il proprio ritorno dopo l’esperienza all’estero. La scienziata spiega di provare nostalgia per gli Stati Uniti e ripercorre il percorso professionale svolto tra i due Paesi, legato alla ricerca in ematologia.
Per anni ha attraversato gli Stati Uniti inseguendo la stessa domanda: fin dove può arrivare la ricerca quando chi la fa ha gli strumenti per portarla avanti? Prima Yale, poi La Jolla, in California. In mezzo, laboratori, seminari, congressi, grant, pubblicazioni e persino un brevetto sviluppato insieme all’università americana per nuovi farmaci destinati alla cura della leucemia mieloide cronica e dei tumori solidi. Oggi Enrica Lerma vive a Bogliasco, in provincia di Genova, e lavora come ematologa a Villa Scassi. È rientrata in Italia ormai anni fa, per motivi familiari. Ma il ricordo di quegli anni americani non si è mai spento. “Ho molta nostalgia del periodo trascorso a New Haven ”, racconta a ilfattoquotidiano. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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